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31 Ottobre 2026

Risultati semestrali e accordo con fondi britannici per Maisons du Monde

Maisons du Monde registra vendite in diminuzione, taglia i costi e spera in un salvataggio finanziario con due investitori britannici.

Risultati semestrali e accordo con fondi britannici per Maisons du Monde

Il marchio francese di mobili e decorazioni Maisons du Monde ha dovuto far fronte a un primo semestre 2026 caratterizzato da un netto deterioramento delle performance commerciali. Le vendite nette hanno raggiunto i 412,8 milioni di euro, segnando una diminuzione del 7,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un calo del 5,8% a parità di perimetro.

Andamento delle vendite: differenze tra canale fisico e digitale

Il risultato più resiliente proviene dalla rete di 326 negozi, che ha generato 302,4 milioni di euro di fatturato, con un decremento del 5,3% rispetto ai sei mesi precedenti. Il calo è stato più contenuto nei punti vendita europei meridionali (-1%) e in Francia (-4%). Al contrario, l’e-commerce ha subìto una contrazione più marcata, perdendo l’11,8% del volume, per un totale di 110,4 milioni di euro.

Composizione dell’offerta

Nel comparto prodotto, la categoria decorazione ha subito la più forte flessione, con vendite per 210,6 milioni di euro (-9,3%). I mobili, al contrario, hanno avuto una contrazione più contenuta, realizzando 202,2 milioni di euro, pari a un decremento del 4,8%.

Impatto sulla redditività e strategie di contenimento

Il margine lordo è sceso dal 64,3% al 61,9%, mentre l’EBITDA corrente è passato da 46 a 27,1 milioni di euro. L’Ebit corrente ha chiuso in negativo a -36,8 milioni, rispetto a -22 milioni di euro nell’anno precedente. Nonostante la pressione sui risultati operativi, il gruppo ha realizzato risparmi lordi per 15 milioni di euro, grazie a interventi sulla logistica e sui trasporti.

Il risultato netto, pur rimanendo negativo, è migliorato: la perdita è passata da -75,6 a -64 milioni di euro. Anche il free cash flow ha mostrato una riduzione del deficit, passando da -64,9 a -49,8 milioni. Gli investimenti totali sono ammontati a 23,2 milioni di euro, di cui 13,2 milioni destinati al core business, soprattutto in ambito IT e nella rete di negozi.

Rifinanziamento con fondi britannici: la soglia del 15 settembre

A luglio, Maisons du Monde ha concluso un operazione di rifinanziamento che ha alleggerito il debito netto, portandolo a 24,6 milioni di euro su base pro forma. L’accordo prevede l’ingresso di due fondi del Regno Unito, Alteri Investors ed Eicos Investment Group, che hanno messo a disposizione 33 milioni di euro di liquidità e si sono impegnati a recapitalizzare il debito. In cambio, i fondi otterranno circa il 95% del capitale sociale, sostituendo i precedenti azionisti francesi Teleios e Majorelle.

La procedura, avviata tramite una conciliazione giudiziaria francese, richiede l’approvazione degli azionisti entro il 15 settembre 2026. In caso di mancato consenso, il gruppo dovrà avviare una procedura formale di insolvenza.

Prospettive e rischi per il futuro

Il settore dell’arredo in Europa sta vivendo una fase di contrazione strutturale, alimentata dal rallentamento del mercato immobiliare e dalla diminuzione del potere d’acquisto dei consumatori. La chiusura di altri player, come la catena Casa e il marchio Alinéa, evidenzia la difficoltà di mantenere la redditività in un contesto di pressione sui prezzi e di concorrenza da piattaforme digitali a basso costo.

Per Maisons du Monde, il successo del piano di rifinanziamento e la capacità dei nuovi proprietari di rilanciare le vendite fisiche saranno determinanti per invertire la rotta. La sfida principale rimane la riattivazione della domanda, soprattutto nel canale tradizionale, dove la performance è stata finora la più stabile.

Autore

Emanuele Negri

Emanuele Negri, ex architetto torinese, documentò il recupero di un cortile in Barriera di Milano e decise di passare alla comunicazione editoriale: in redazione promuove progetti di rigenerazione urbana e firma dossier su materiali sostenibili. Custodisce uno schizzo originale del primo progetto professionale.