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28 Settembre 2026

Novità Cersaie 2026: tendenze colore, materie e formati per la casa

Cersaie 2026 svela palette anni ’80, cementi decorativi e micro formati in piastrelle, ridefinendo design di interni e bagni.

Novità Cersaie 2026: tendenze colore, materie e formati per la casa

L’edizione 2026 di Cersaie ha confermato il suo ruolo di faro per il design d’interni, riunendo sotto lo stesso tetto brand internazionali, architetti e produttori di ceramica. Tra i padiglioni di BolognaFiere e gli spazi allestiti nei loro headquarter, le aziende hanno presentato collezioni che spaziano dalla reinterpretazione di stili vintage a sperimentazioni di nuovo materiale, dimostrando come il settore continui a fondere estetica e innovazione.

Colori anni ’80 e texture contemporanee

Il ritorno delle atmosfere ottonisti è stato il filo conduttore di molte esposizioni. I colori dominanti – dal marrone cioccolato al bordeaux teatrale – sono stati proposti con finiture opache, satinate e superfici leggermente strutturate, trasformando pareti e pavimenti in veri sfondi di scena. Questa palette è stata declinata da diversi marchi, ognuno con una sua firma materiale.

Palette retro con finiture moderne

La collezione Stilla di Ceramica Sant’Agostino, ad esempio, propone una superficie lucida che richiama la rugiada del mattino, mentre la serie Glacè di ABK utilizza tonalità di nocciola, pistacchio e panna per creare l’effetto di una piastrella smaltata fatta a mano. Entrambe le proposte giocano con il contrasto tra colore ricco e una texture delicata.

Bagno in chiave vintage

Nel segmento arredo bagno, Idea Group ha rilanciato le linee Cubik con nuovi moduli e una veste in HPL che spazia dal tono deciso al marmo rosso Maya. Mirage ha aggiornato il classico smalto lucido con Glint disponibile in tre formati per adattarsi a progetti di scala diversa, mentre Relax Design ha introdotto la vasca freestanding Sum caratterizzata da un bordo alto a contrasto e da sfumature di cotto caldo. Anche i sanitari Royal di Flaminia presentano tonalità profonde di ossido e melanzana, chiudendo il cerchio di un revival cromatico che abbraccia l’intero ambiente bagno.

Cemento scenografico e materiali sostenibili

Un secondo tema emerso è la rilettura del cemento che supera il rigore minimalista per diventare una superficie narrativa e tattile. I produttori hanno sperimentato inclusioni di granuli, finiture vellutate e giochi di luce ispirati ai terrazzi veneziani, creando una sintesi tra l’industrialismo del battuto e l’eleganza classica.

Granuli, inclusioni e riferimenti veneziani

La linea Iconic di Del Conca, frutto della collaborazione tra Matteo Thun e Florim, combina cemento e pietra in grandi formati e spessori variabili, con una finitura soft che valorizza i toni terreni ispirati al marmo. Boost Hux di Atlas Concorde, realizzato con AMDL Circle, introduce cinque tonalità neutre e quattro accenti di colore, ampliando le possibilità applicative del calcestruzzo colato. Cosmopolitan di Flaviker, invece, celebra il fascino del frammento, esplorando diverse granulometrie e finiture metalliche.

Innovazione con scarti organici

Un’ulteriore svolta è rappresentata da Madre proposta da CIMENTO®, che utilizza scarti organici – gusci d’uovo, semi di girasole, noccioli d’oliva e mais – come inerti. Questo approccio conferisce al materiale una texture unica e una gamma cromatica dal tono caldo, dimostrando come la sostenibilità possa diventare un vero elemento di design.

Il ritorno del micro formato: creatività su piccola scala

Dopo l’epoca delle lastre gigantesche, il formato 10×10 cm si è riconquistato il palcoscenico, offrendo una tela perfetta per sperimentare colori, sequenze ritmiche e giochi di fuga. Diverse case hanno presentato collezioni focalizzate sul piccolo modulo, dimostrando come la piastrella pura possa diventare elemento di forte impatto visivo.

Piastrelle quadrate e brick per pareti dinamiche

La gamma Mediterra di Sant’Agostino propone sei tonalità in una mini piastrella 10×10 con finitura matt e fondo lucido, enfatizzando la materia della terra battuta. Vivia di Atlas Concorde, con la sua collezione omonima, utilizza la stessa dimensione per creare pattern geometrici su pareti e pavimenti. Peperino di 41zero42 sperimenta gradienti cromatici e tre finiture – lucida, opaca e satinata – arricchite da elementi tridimensionali chiamati “Effe” e “PomPon”. La collezione Tapì trasforma il brick in un effetto pietra con texture bouclè, simile a una moquette.

Rubinetterie, accessori e design minimalista

Nel segmento dell’armamento bagno, Treemme celebra il decimo anniversario della linea 5mm uniformando tutte le parti a una misura di 5 mm e introducendo finiture bronzo e oro. Cordivari ha lanciato Piega uno scaldasalviette elettrico dal design flessibile che si adatta sia in verticale che in orizzontale, combinando funzionalità e forma scultorea. Infine, Atelier Mirage presenta Shiki un progetto che gioca sulla tensione tra verticale e orizzontale, realizzato in collaborazione con lo Studio Hasuike.

Le collezioni presentate indicano che il futuro dell’arredo interno sarà caratterizzato da una ricerca costante di equilibrio tra estetica retro, innovazione materiale e sostenibilità.

Autore

Emanuele Negri

Emanuele Negri, ex architetto torinese, documentò il recupero di un cortile in Barriera di Milano e decise di passare alla comunicazione editoriale: in redazione promuove progetti di rigenerazione urbana e firma dossier su materiali sostenibili. Custodisce uno schizzo originale del primo progetto professionale.