Salta al contenuto
17 Agosto 2026

Donne e mercato immobiliare: le sfide economiche che ostacolano l’acquisto della casa

Le donne in Europa e nel Regno Unito affrontano ostacoli significativi nell'acquisto di una casa, legati a divari retributivi e pressioni economiche

Donne e mercato immobiliare: le sfide economiche che ostacolano l'acquisto della casa

Acquistare una casa è diventato un sogno sempre più lontano per molti giovani, soprattutto per le donne. L’aumento dei prezzi degli immobili, l’inflazione persistente e la crisi del costo della vita hanno reso questo traguardo particolarmente difficile da raggiungere. Le donne, in particolare, si trovano ad affrontare sfide aggiuntive che rendono l’acquisto di una casa un obiettivo ancora più arduo.

Il divario retributivo di genere è uno dei principali fattori che contribuiscono a questa disparità. Nel 2026, il divario retributivo nell’UE era dell’11,1%, mentre nel Regno Unito si attestava al 12,8%. Questo significa che le donne guadagnano meno degli uomini, il che si traduce in minori risparmi e maggiore difficoltà nel mettere da parte i soldi necessari per l’anticipo sulla casa e le altre spese correlate.

Le sfide economiche delle donne nel mercato immobiliare

Le donne, soprattutto quelle single, affrontano numerose pressioni economiche che rendono l’acquisto di una casa ancora più complicato. Secondo il Women’s Budget Group in Inghilterra le donne hanno bisogno di oltre 12 volte il proprio salario annuo per poter comprare una casa, mentre agli uomini ne occorrono poco più di otto. Questo divario aumenta ulteriormente nelle aree chiave come Londra.

Un recente sondaggio della banca specializzata Aldermore ha evidenziato che il 33% delle donne considera il risparmio per l’anticipo la principale barriera alla proprietà della casa, contro il 20% degli uomini. Inoltre, il 76% delle donne ha dichiarato di faticare a sostenere i costi degli affitti, contro il 67% degli uomini. Queste cifre dimostrano come le donne siano più esposte alle pressioni economiche legate all’abitazione.

Le donne di mezza età e le più anziane vivono spesso da sole, il che significa che non beneficiano di un reddito familiare doppio. Questo rende ancora più difficile sia l’accumulo di risparmi significativi sia l’ottenimento di un mutuo. Inoltre, in Europa le donne subiscono più spesso dei cali marcati del reddito familiare dopo un divorzio, rispetto agli uomini. La divisione della casa coniugale può lasciare la donna con un capitale insufficiente per rientrare nel mercato immobiliare come acquirente singola, costringendola a rivolgersi a un mercato degli affitti sempre più competitivo.

Le barriere finanziarie e la mancanza di fiducia

Un altro ostacolo significativo è il fatto che, a parità di condizioni, i mutui concessi alle donne hanno spesso importi massimi più bassi rispetto a quelli degli uomini, proprio a causa dei salari orari e annuali inferiori. In molti casi, anche quando hanno un reddito stabile o relativamente elevato, i finanziatori considerano le donne con lavori part-time o autonomi come un rischio di credito maggiore. Questo riduce ulteriormente le possibilità di ottenere un prestito.

Le donne devono anche fare i conti con un deficit di fiducia e di conoscenze nel mercato immobiliare, legato a livelli più bassi di alfabetizzazione finanziaria. Secondo la Banca centrale europea, solo il 15% delle donne possiede un alto livello di alfabetizzazione finanziaria, contro il 27% degli uomini. Durante il processo di acquisto, le donne possono essere prese meno sul serio da broker, istituti che approvano i mutui e agenti immobiliari, rendendo l’intero percorso ancora più complesso e scoraggiante.

Un aspetto spesso trascurato è che molte nuove costruzioni non prevedono soluzioni abitative accessibili, sicure e con più stanze per i nuclei familiari monogenitoriali, che sono in larghissima parte guidati da donne. Questo porta molte di loro a rinviare ancora l’acquisto di una casa e a restare nel mercato degli affitti.

Le implicazioni sociali ed economiche

Le difficoltà delle donne nel mercato immobiliare hanno implicazioni significative sia a livello sociale che economico. La mancanza di una casa di proprietà può influenzare la stabilità familiare, la qualità della vita e le opportunità di carriera. Inoltre, la disparità nell’accesso alla proprietà della casa può contribuire a perpetuare il divario economico tra uomini e donne.

Per affrontare queste sfide, è necessario un approccio multifattoriale che includa politiche di sostegno economico, iniziative per promuovere l’uguaglianza salariale e programmi di educazione finanziaria. Solo attraverso un impegno collettivo sarà possibile ridurre il divario abitativo di genere e garantire a tutte le donne la possibilità di realizzare il sogno di una casa di proprietà.

Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.