Nel cuore della capitale lombarda si intrecciano tre storie di design che, pur provenendo da linguaggi diversi, condividono un unico obiettivo: ridefinire il modo di abitare e di vivere la città. Una piccola abitazione dal profilo asimmetrico, un flagship store di un marchio danese storico e un evento benefico dedicato all’arte e al design si susseguono nelle strade di Milano, creando un vero e proprio itinerario di innovazione e sensibilità.
Una casa di 60 mq che rompe le regole della tessitura urbana
Nel fitto tessuto edilizio di una zona residenziale, il progetto di Fala Atelier si distingue per la sua facciata pop a strisce bianche e nere, una vera scena urbana che richiama il linguaggio della street art. L’edificio, lungo poco più di 60 mq, presenta una forma asimmetrica che sfida la geometria tradizionale portoghese, creando un punto di riferimento visivo per chi percorre la strada.
Verticalità e vuoto: una nuova concezione dello spazio abitativo
All’interno, la dimensione verticale è la chiave di volta: due rampe di scale, diverse per aspetto e struttura, collegano tutti i livelli, dal piano terra fino al tetto. Il vuoto a doppia altezza sopra la zona giorno accoglie una sensazione di leggerezza, mentre tre colonne – rotonda, esagonale e quadrata – enfatizzano il movimento verso l’alto. Il piano terra ospita gli spazi di servizio, mentre al primo piano un’ampia piazza interna funge da crocevia quotidiano, illuminata da due grandi vetrate che aprono la visuale sulla città.
Dettagli d’interni che raccontano un’abitazione contemporanea
All’interno della zona giorno si trovano elementi singolari: una cucina a forma di triangolo, un pavimento a strisce che ribalta la percezione dello spazio, una colonna isolata e una serie di corrimano dal design ricercato. Gli arredi, descritti dagli architetti come “stravaganti”, si disperdono in una composizione densa e ricca di contrasti, creando un ambiente che celebra la sperimentazione senza sacrificare la funzionalità.
Carl Hansen & Søn apre il suo flagship store nel Quadrilatero della Moda
Il 2023 ha segnato il trasferimento del celebre marchio di design danese da Brera al centro del lusso milanese. Il nuovo spazio, situato in via Senato 2, di fronte a Palazzo Serbelloni, si espande su 250 mq al piano terra di un edificio storico, trasformandosi in una vetrina di eccellenza artigianale e di innovazione.
Una selezione che racconta più di un secolo di Danish Modern
Il layout interno è stato ideato dal team interno dell’azienda e accoglie i più iconici pezzi del Danish Modern: le sedie CH22-CH25 di Hans J. Wegner, la poltrona Wishbone (CH24) e la PK1 di Poul Kjærholm, affiancate a collezioni contemporanee che mostrano l’evoluzione della filosofia scandinava. Oltre ai mobili, lo showroom propone un ricco assortimento di complementi: plaid, tappeti, arazzi, vasi in vetro e ceramica, tutti selezionati da Inger Marie Jensen Hansen, responsabile delle collezioni accessorie.
Artigianato e tecnologia: il cuore della produzione
Il marchio punta sulla continuità delle lavorazioni artigianali, ancora oggi presenti nelle officine danesi. La famosa Wishbone Chair richiede più di cento passaggi, con una seduta intrecciata a mano che utilizza oltre 120 metri di corda di carta. La PK1, con la sua struttura leggera in acciaio, richiede quindici minuti di lavoro manuale. Questi processi, combinati con tecnologie moderne, sottolineano l’impegno di Carl Hansen verso la qualità senza compromessi.
Convivio 2026: design solidale nella Fabbrica del Vapore
Dal 5 all’8 novembre la Fabbrica del Vapore di Milano ospita la diciassettesima edizione di Convivio, un’iniziativa benefica che, per la prima volta, pone il tema dell’ abitare al centro della propria programmazione. Il concetto “Giocare in Casa” invita il pubblico a riscoprire gli spazi domestici e gli oggetti di uso quotidiano, sperimentando accostamenti inusuali tra design, arte, moda e lifestyle.
Un marketplace solidale con sconti e donazioni
Nei quattro giorni di esposizione, gli stand di brand come 10 Corso Como, Artemide, Bocci, Cassina, Flos, Fornasetti, Minotti e Vitra propongono i propri prodotti con uno sconto del 50 %. Il ricavato è devoluto ad Anlaids Lombardia Ets per finanziare ricerca, prevenzione e assistenza contro l’HIV. L’identità visiva dell’edizione è affidata all’artista Federica Del Proposto, che ha creato un'immagine caratterizzata da tonalità rosa salata.
The Rooms of the Contemporary Collector: l’arte incontra il design
Una delle novità più curiose è lo spazio “The Rooms of the Contemporary Collector”, ideato dall’art advisor Stefano Soso. Qui convivono 70 opere donate da artisti e gallerie, accostate a pezzi di design collezionabile scelti da Alice Ida. L’installazione dimostra come l’arte contemporanea possa dialogare con l’arredo, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva che va oltre il semplice acquisto.
Convivio 2026 non è solo una fiera di oggetti: è un vero e proprio evento di responsabilità sociale, dove il piacere estetico si fonde con la volontà di generare impatto positivo. La lotteria benefica, che prevede premi di design esclusivo, si conclude domenica 8 novembre nello Spazio Cattedrale della Fabbrica del Vapore, raccogliendo ulteriori fondi per la causa.
Milano si conferma come un incubatore di innovazione abitativa: dalla piccola casa pop che ridefinisce il concetto di spazio urbano, al flagship store che celebra l’artigianato scandinavo, fino all’evento benefico che trasforma il design in solidarietà. Un percorso che invita residenti e visitatori a guardare la città con occhi nuovi, dove ogni elemento – parete, mobile, oggetto – può diventare un gesto di cambiamento.



