Dal 5 all’8 novembre la Fabbrica del Vapore di via Procaccini 4 ospita la diciassettesima edizione di Convivio, sotto il nuovo tema Home & Lifestyle. Quattro giorni di mostre, negozi temporanei, performance artistiche e momenti di incontro trasformano lo storico luogo industriale in un vero e proprio mercato solidale, destinato a finanziare le attività di ANLAIDS Lombardia ETS. L’evento, nato nel 1992 su iniziativa di Gianni Versace, Gianfranco Ferré, Giorgio Armani e Valentino Garavani, mantiene la missione di raccogliere fondi per la lotta contro l’HIV, ma con un approccio rinnovato: giocare in casa, ovvero vivere la casa come spazio di scoperta e condivisione.
L’allestimento, curato dallo studio MYM, intreccia arredi, complementi d’arredo, oggetti per la tavola, tessili, illuminazione e fragranze con installazioni d’arte, moda vintage e proposte di beauty e food. I visitatori possono passeggiare tra ambienti che richiamano diversi ambienti domestici, sperimentando nuove combinazioni di stile e funzione, mentre ogni acquisto contribuisce direttamente alla causa benefica. L’ingresso è gratuito e gli orari sono estesi, dalle 17:00 di giovedì alle 22:00 e, per i tre giorni successivi, dalle 10:00 alle 22:00.
Il meccanismo del shopping solidale e la partecipazione dei brand
Un elemento distintivo di Convivio rimane il modello di vendita: le aziende donano i propri prodotti, che vengono poi proposti al pubblico con uno sconto del 50% rispetto al prezzo di listino. Quest’anno sono 143 le firme coinvolte, tra cui Armani Casa, Bottega Veneta, Flos, Vitra, Moncler e Jil Sander. I prodotti spaziando dal design di interni a accessori di moda, da articoli di gioielleria a pezzi di ceramica artigianale, sono tutti disponibili per essere acquistati a metà prezzo, trasformando ogni gesto di consumo in una donazione reale. L’evento è supportato da circa 500 volontari, che si alternano per gestire i point of sale, garantendo una fruizione fluida e sicura dell’intera esperienza.
Arte, design e collezionismo: “Le stanze del collezionista contemporaneo”
Una selezione curata da Stefano Soso e Alice Ida
Accanto al mercato, Convivio dedica una zona all’arte contemporanea e al collectible design. L’art advisor Stefano Soso ha scelto 70 opere, tra dipinti, sculture e oggetti di design, donati da gallerie e artisti emergenti o affermati. Alice Ida, esperta di design collezionabile, ha orchestrato una ricerca che ha coinvolto studi, laboratori artigianali e designer indipendenti, portando alla mostra pezzi in ceramica, vetro, legno, metalli e pietra, spesso frutto di produzioni limitate o di sperimentazione. Le “stanze” offrono al pubblico un percorso interattivo, dove l’estetica si fonde con la storia del prodotto, stimolando il desiderio di possedere non solo un oggetto, ma anche un frammento di cultura contemporanea.
Charity Lottery, incontri e area di prevenzione
Un’ulteriore attrazione è la Convivio Charity Lottery: 10.000 biglietti, venduti a 5 €, garantiscono la possibilità di vincere oggetti di design firmati, edizioni limitate, litografie autografate e esperienze esclusive offerte da creativi di fama internazionale come Philippe Starck, Paola Navone, Formafantasma e Maurizio Cattelan. L’estrazione avverrà domenica 8 novembre alle 15:00 nello Spazio Cattedrale della Fabbrica. Parallelamente, Convivio organizza incontri “Convivio & More” con esperti del settore e offre un’area dedicata alla prevenzione, dove è possibile accedere a counselling e a test gratuiti per HIV e altre infezioni sessualmente trasmesse, grazie a un van attrezzato posto nel cortile dell’edificio.
Negli oltre trent’anni di attività, Convivio ha coinvolto più di 400.000 persone e raccolto più di 27 milioni di euro, destinati a campagne di sensibilizzazione, ricerca clinica e programmi di prevenzione di ANLAIDS Lombardia. L’edizione 2024 ha registrato il più alto afflusso di visitatori, superando i 40.000 in cinque giorni, e ha visto la totalizzazione di tutti i prodotti donati. Per il 2026 gli organizzatori sperano di replicare, se non superare, questi risultati, dimostrando che la sinergia tra design, arte e solidarietà è ancora in grado di creare un impatto concreto nella lotta contro l’HIV.



