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13 Settembre 2026

Trasformazione architettonica: la storia di una casa tra Holland Park e Notting Hill

Un imprenditore tecnologico di Copenaghen ha affidato a BOMA Projects la ristrutturazione di una casa tra Holland Park e Notting Hill, riportandola al suo antico splendore con soluzioni moderne.

Trasformazione architettonica: la storia di una casa tra Holland Park e Notting Hill

In un angolo incantevole tra Holland ParkNotting Hill e Ladbroke Grove una casa ha subito una trasformazione straordinaria. Acquistata da un imprenditore del settore tecnologico di Copenaghen la proprietà era rimasta intatta dagli anni ’80, quando era stata suddivisa in appartamenti più piccoli. Il progetto di ristrutturazione, affidato a BOMA Projects ha richiesto competenze tecniche eccezionali, creatività e una pianificazione logistica impeccabile.

L’obiettivo del proprietario era creare un ambiente autentico e caldo, rispettando la storia dell’edificio. Georgia Burne, cofondatrice e direttrice di BOMA Projects, ha guidato il progetto con una visione chiara: valorizzare la bellezza intrinseca della proprietà. «La nostra intenzione era quella di mettere in luce la bellezza intrinseca della proprietà», afferma Georgia. Questo ha significato ripristinare l’altezza dei soffitti, riportare le proporzioni delle stanze principali e valorizzare la luce naturale.

Ristrutturazione e innovazione

Il progetto ha richiesto un lavoro meticoloso. «È giusto dire che le tecniche di costruzione hanno fatto passi da gigante dagli anni ’80», spiega Georgia. Una volta riportato lo spazio allo stato grezzo, con solo i mattoni e le travi del pavimento a vista, è stato necessario installare il riscaldamento a pavimento e garantire che il pavimento in legno fosse perfettamente allineato in tutte le stanze. La nuova scala centrale, diventata un elemento scultoreo, ha richiesto un ulteriore rinforzo del pavimento sottostante.

Ogni decisione strutturale doveva trovare un equilibrio tra praticità ed estetica. «Ci sono voluti numerosi scambi di opinioni e lo sviluppo di nuove idee tra gli ingegneri e il team di progettazione per arrivare a soluzioni che andassero bene per tutti», afferma Marcus Moore, direttore e cofondatore di BOMA Projects. «Abbiamo dedicato molto tempo alla scelta dei prodotti giusti in anticipo, con un margine di pochi millimetri, per realizzare livelli che si adattassero sia alla disposizione degli spazi che alle parti esistenti dell’immobile.»

Materiali e design

La palette cromatica, dai toni terrosi, punta più sulla consistenza e sulla materialità che sul colore. Il pavimento Versailles è stato realizzato su misura per questo spazio e sottoposto a un trattamento di invecchiamento per conferirgli il carattere e l’irregolarità di un pavimento di recupero, prima di essere rifinito in rovere affumicato scuro. «Volevamo qualcosa che fosse in armonia con l’età dell’edificio senza limitarci a riprodurre un interno tradizionale d’epoca», spiega Georgia, che ha abbinato il legno scuro a calde pareti color argilla e a modanature, battiscopa e dettagli architettonici decorati.

Il contrasto tra proporzioni tradizionali e dettagli decorati si affianca a un linguaggio materico molto più sobrio e contemporaneo. L’arredamento, l’illuminazione e le opere d’arte sono stati mantenuti relativamente sobri e scultorei. «Piuttosto che riempire le stanze, volevamo che i singoli pezzi avessero spazio intorno a sé e potessero essere percepiti quasi come oggetti a sé stanti», spiega Georgia. «Gran parte è stata realizzata su misura, quindi abbiamo potuto considerare ogni elemento come parte integrante dell’architettura, anziché introdurlo in modo indipendente».

Il bagno principale

Georgia è particolarmente soddisfatta del bagno principale, affermando: «Abbiamo utilizzato il tadelakt sulle pareti e ne abbiamo abbinato il colore alla finitura in argilla utilizzata in tutto il resto della proprietà». Il marmo Blue Fusion conferisce movimento e colore alla palette sobria. «Adoro questa combinazione perché riassume l’approccio all’intero progetto», afferma. «Lo sfondo è incredibilmente sobrio e naturale, poi ci sono questi momenti di materialità molto più ricca che danno vita agli spazi senza appesantirli».

«Credo che abbia proprio quell’equilibrio che cercavamo di ottenere», afferma Georgia parlando degli interni, che presentano un «carattere maschile» addolcito dai materiali naturali, dai dettagli tradizionali e dall’abbondanza di luce. «Ha ritrovato la grandiosità e l’eleganza che si addicono all’edificio, ma non sembra un interno d’epoca tradizionale. Si percepisce come un ambiente sereno, piacevole al tatto e contemporaneo, e che rispecchia appieno lo stile della casa del cliente».

Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.