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8 Settembre 2026

Riqualificazione palazzetto Siena e nuovo impianto Lucca: i dettagli

Siena e Lucca investono nel futuro dello sport con due importanti progetti di riqualificazione e costruzione di nuove infrastrutture

Riqualificazione palazzetto Siena e nuovo impianto Lucca: i dettagli

In Toscana, due importanti progetti stanno prendendo forma per rivoluzionare il panorama sportivo locale. A Siena, i lavori di miglioramento statico del palazzetto di viale Sclavo sono giunti alla fase conclusiva, mentre a Lucca è stata posata la prima pietra per la costruzione di un nuovo palazzetto Silver. Entrambi i progetti rappresentano un passo significativo verso la modernizzazione delle infrastrutture sportive delle due città.

Siena: il palazzetto di viale Sclavo verso la conclusione dei lavori

Il palazzetto dello sport di viale Sclavo a Siena è al centro di un importante intervento di riqualificazione. Il sindaco Nicoletta Fabio e l’assessore all’edilizia sportiva Lorenzo Loré hanno effettuato un sopralluogo il 7 settembre per verificare lo stato avanzamento dei lavori. La ditta incaricata sta completando lo sgombero dei ponteggi, permettendo l’utilizzo del campo centrale già a partire dal 14 settembre. La Mens Sana Basket potrà così riprendere le sessioni di allenamento senza interruzioni.

L’intervento, che ha comportato un investimento di un milione e seicentomila euro, ha visto la suddivisione delle opere in lotti funzionali per garantire la continuità di utilizzo dell’impianto durante i campionati. Le lavorazioni nel sottotetto, finalizzate al miglioramento statico dell’edificio, sono state aggiornate e realizzate in modo da non precludere l’utilizzo del palazzetto, sia per quanto riguarda il campo che per le tribune.

“Abbiamo compiuto una scelta precisa: garantire, per quanto possibile, la continuità di utilizzo dell’impianto durante lo svolgimento dei campionati”, ha dichiarato l’assessore Loré. “Siamo giunti al termine di un cantiere importante per la riqualificazione della struttura, e stiamo lavorando agli approfondimenti per procedere all’aggiornamento della valutazione di vulnerabilità sismica dell’edificio.”

Lucca: la posa della prima pietra per il nuovo palazzetto Silver

Nel frattempo, a Lucca, è stato posato il primo mattone del nuovo palazzetto Silver nell’area dell’ex Croce Rossa, nelle Tagliate. Il sindaco Mario Pardini, insieme al vicesindaco Fabio Barsanti e all’assessore ai lavori pubblici Nicola Buchignani, ha partecipato alla cerimonia di consegna delle chiavi del cantiere ai progettisti e ai tecnici dell’azienda locale Cappelli Bernardo srl. Il progetto, del valore di oltre tre milioni di euro, rappresenta un passo fondamentale per il futuro sportivo della città.

“Abbiamo mantenuto un impegno preso con i lucchesi”, ha dichiarato il sindaco Pardini. “Con l’avvio della prima fase di LuccArena diamo concretamente inizio a un progetto strategico per il futuro di Lucca. Questo è il primo tassello di un percorso iniziato da tempo, frutto di coraggio e di una visione lungimirante della città.”

Il nuovo palazzetto Silver, che avrà una capienza massima di mille posti, sarà funzionale al mantenimento delle attività sportive durante la demolizione dell’attuale palazzetto. La struttura sarà omologata per le partite di pallavolo e pallacanestro e sarà finanziata con un mutuo concesso dal Credito sportivo. In un secondo momento, grazie all’applicazione dei criteri progettuali Nzeb quasi zero, subentrerà un supporto da 750mila euro grazie agli incentivi offerti dal Gestore dei servizi energetici (Gse). Il termine dei lavori è previsto per novembre 2027.

“Un intervento di grande rilievo urbanistico e architettonico, capace di inserire per la prima volta Lucca nel circuito delle principali infrastrutture nazionali dedicate allo sport, allo spettacolo e ai grandi eventi”, ha aggiunto il sindaco Pardini. “Tutto con un impatto ambientale positivo dove andiamo a rigenerare zone già edificate, senza consumare altro suolo, con le tecnologie più avanzate di efficienza energetica.”

Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.