Restyling a Sori: come un progetto salva lo sguardo sul Mediterraneo

Scopri la strategia salvaspazio che incornicia il Mediterraneo con materiali caldi e accenti blu

Arroccato sulla scogliera di Sori, l’appartamento affronta la sfida comune degli spazi ridotti con un requisito speciale: non perdere mai la vista panoramica sul Mar Mediterraneo. Il progetto, curato dall’architetto Mohsen Masoudnia, prende il paesaggio come punto di partenza e orienta tutte le scelte verso la tutela dell’orizzonte marino, riducendo al minimo gli elementi che possano interrompere o competere con lo sguardo.

La pianta comprende soggiorno con cucina, due camere e due bagni: una composizione semplice che nasconde però una strategia precisa. Più che riempire, il progetto mira a liberare il perimetro; la luce e il colore del mare diventano componenti attive dell’interno mentre le funzioni tecniche si raccolgono in un unico volume centrale studiato per ottimizzare ogni centimetro.

Strategia progettuale

Alla base dell’intervento c’è una scelta chiara: esaltare il rapporto tra interno ed esterno mediante una grande vetrata continua e schermature calibrate. I frangisole in terracotta modulano l’incidenza della luce e mantengono una connessione visiva con il paesaggio senza rinunciare al comfort, mentre l’arredo si mantiene essenziale e non invasivo. Questa impostazione permette alla luce naturale di entrare filtrata, trasformando il colore del mare in un elemento d’arredo che compare nei dettagli e nei riflessi.

Vetrata e schermature

La scelta delle superfici trasparenti non è solo estetica: la vetrata continua agisce come cornice, mentre il sistema di schermature in terracotta crea una barriera visiva leggera che protegge dal sole diretto e valorizza le tonalità mediterranee. In questo modo l’involucro esterno si dissolve visivamente, consentendo al paesaggio di occupare lo spazio domestico senza che gli arredi competano per l’attenzione.

Volume centrale in legno

Al centro dell’appartamento si colloca un blocco compatto in legno che concentra tutti i servizi: cucina, lavanderia, frigorifero e bagno di servizio. Questo elemento funge da dispositivo architettonico — ossia un oggetto multifunzione pensato per organizzare le attività quotidiane senza frammentare lo spazio. La posizione arretrata rispetto alla vetrata garantisce che il volume non oscuri la vista, ma offra invece un contrappunto materico e caldo.

Palette cromatica e materiali

La tavolozza del progetto privilegia toni neutri e superfici naturali per non sovrapporsi al mare: pareti chiare, tessili discreti e mobili dalle nuance soft funzionano da sfondo. Il legno caldo del nucleo centrale introduce una materia tattile, mentre gli accenti di colore richiamano il contesto marino e la vegetazione locale. L’equilibrio tra materia e colore è studiato per mettere in risalto, non per competere con, la scena esterna.

Accenti cromatici e finiture

Gli accenti blu compaiono in punti mirati: mosaici nel bagno per gli ospiti e la testiera della camera secondaria, dove il colore diventa dettaglio distintivo. La camera padronale mantiene invece una dimensione più intima, giocando sul legno per il letto su disegno e introducendo piastrelle verdi nella nicchia della doccia come variazione coerente con l’insieme. Le finiture sono scelte per durare e per mantenere una leggerezza visiva complessiva.

Risultato e atmosfera

Il risultato è un appartamento che mette la vista al centro della gerarchia progettuale: le scelte spaziali, materiche e cromatiche tutte mirano a preservare e valorizzare l’orizzonte marino. L’intervento dimostra come una strategia salvaspazio basata su un nucleo polifunzionale possa non solo ottimizzare la metratura, ma anche creare un’atmosfera raccolta e sofisticata, dove il Mediterraneo entra in scena con discrezione e diventa il vero protagonista dell’abitare.

Scritto da Luca Montini

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