Recupero e riqualificazione del giardino storico dell’ex Caserma Rossani

Un progetto esecutivo approvato per recuperare un giardino storico vincolato nell'ambito della riqualificazione della futura Casa della Cittadinanza

Recentemente è stato approvato il progetto esecutivo del secondo contratto attuativo volto al ripristino del giardino all’italiana legato alla nuova Casa della Cittadinanza, nell’ambito del finanziamento PINQuA del PNRR – Nodo Verde, per un importo di 523.506 euro. Il lavoro nasce dall’indagine condotta durante il recupero di uno degli edifici dell’ex Caserma Rossani, dove sono emerse tracce del giardino sulla fronte settentrionale, oggi sommerso da vegetazione spontanea e arbusti.

Il progetto ha ricevuto il parere favorevole sia della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari sia della Soprintendenza Speciale per il PNRR, a sottolineare il valore storico-ambientale dell’area. L’obiettivo è restituire al complesso vincolato un spazio verde leggibile e fruibile, compatibile con gli elementi storicizzati preesistenti e pensato per essere reversibile nel tempo secondo criteri conservativi.

Il progetto e il contesto dell’intervento

Il giardino individuato è riconoscibile attraverso cordoli, muretti e rampe in blocchi di tufi che delineano tre aiuole, una centrale più ampia e due laterali disposte in modo non perfettamente simmetrico rispetto alla palazzina che lo fronteggia. L’area è pertinenza della futura Casa della Cittadinanza e si collega idealmente al giardino all’italiana già recuperato nella palazzina del Comando. Il disegno originario, probabilmente databile al Dopoguerra, verrà ricostruito in coerenza con le tracce materiali emerse, privilegiando il mantenimento della quota altimetrica e della morfologia del terreno.

Valore storico e testimonianze materiali

Tra gli elementi recuperabili ci sono i resti di un’edicola votiva dedicata a Santa Barbara e un palo metallico che fungeva da alzabandiera: entrambi verranno inseriti nel piano complessivo di valorizzazione. La presenza di specie arboree come eucalipti, pitosfori, un cedro e altre essenze offre una testimonianza botanica del tempo e viene considerata un valore da preservare. Le scelte progettuali rispettano la prescrizione del vincolo culturale del 2012 applicato all’ex compendio militare.

Interventi principali e modalità esecutive

Le opere previste comprendono la rimozione delle specie invasive come l’Ailanto, il recupero delle piante pregiate e la ricostruzione delle percorribilità mediante camminamenti drenanti. I manutentori utilizzeranno materiali naturali e tecniche compatibili con il contesto storico: lastre e cordoli in pietra, superfici in calcestruzzo architettonico miscelato ad aggregati provenienti dalla frantumazione della pietra di Trani/Apricena, e terra battuta stabilizzata per favorire l’infiltrazione delle acque meteoriche.

Principi di conservazione e reversibilità

Il progetto è disegnato attorno a criteri di minima invasività e reversibilità, scegliendo interventi compatibili con i materiali storicizzati del sito. La logica progettuale prevede di ricostruire fedelmente il tracciato del giardino dalle tracce rilevate, mantenendo anche l’asimmetria delle aiuole e preservando la quota originaria del terreno per tutelare le piante adulte radicate.

Vegetazione, gestione idrica e uso sociale

La componente a verde prevede il reintegro della fertilità del terreno, il trapianto di esemplari cresciuti in posizioni incompatibili con le strutture murarie e l’introduzione di nuove piantumazioni con essenze mediterranee acclimatate. L’impianto di irrigazione, dotato di programmatore, sarà integrato con il sistema di accumulo dell’acqua piovana già previsto nel progetto edile, riducendo il consumo idrico pubblico e privilegiando soluzioni conforme alle Best Available Techniques (BAT) per limitare l’impatto ambientale.

Dal punto di vista sociale, l’intervento si inserisce nella più ampia trasformazione dell’ex Caserma Rossani, destinata a diventare un polo integrato di servizi per il quartiere e uno spazio condiviso per associazioni e cittadini. La riprogettazione rende il giardino accessibile, con percorsi principali che mantengono l’attraversamento trasversale e ingressi privi di barriere tramite i fronti laterali, in continuità con gli interventi di sistemazione della viabilità del complesso. Il nuovo giardino sarà inoltre intitolato a Erminia Traversa, figura storica della cura del verde comunale.

Scritto da Emanuele Tassinari

Come un progetto di interni può trasformare il costo in risparmio