Negli ultimi anni la ristrutturazione domestica ha assunto una duplice valenza: migliora l’efficienza energetica dell’edificio e, al contempo, aumenta la protezione delle persone che lo abitano. Mutui verdi e bonus ristrutturazioni per la sicurezza rappresentano i due pilastri su cui i cittadini possono contare per finanziare opere di risparmio energetico e per ridurre il rischio di infortuni domestici.
Hub per i mutui verdi: l’intervento della Federazione Ipotecaria
La Federazione Ipotecaria Europea, coordinata da Luca Bertalot, ha avviato un progetto denominato DeliverEEM volto a creare hub regionali dove le banche possono incontrare i mutuatari e proporre soluzioni di credito a tasso agevolato per immobili certificati A o B. L’obiettivo è rendere più rapida la valutazione della classe energetica e consentire l’accesso al finanziamento entro pochi giorni, senza lunghe pratiche burocratiche. Gli hub fungono anche da punto di formazione per i professionisti dell’edilizia, garantendo che le opere rispettino i criteri di sostenibilità richiesti dalla normativa europea.
Requisiti energetici e documentazione necessaria
Per usufruire del mutuo verde, la banca richiede una certificazione APE valida, che attesti una classe energetica non inferiore a B. In alcuni casi, è sufficiente dimostrare un miglioramento di almeno una classe rispetto alla situazione pre-intervento. Oltre all’APE, vengono richiesti preventivi dettagliati, un piano di lavori e la dichiarazione di conformità dei materiali impiegati. Il tasso agevolato è calcolato confrontando il mutuo tradizionale con quello green; la differenza, spesso compresa tra lo 0,20% e lo 0,50%, si traduce in risparmi considerevoli sulla rata mensile.
Bonus ristrutturazioni per la sicurezza domestica
Il bonus ristrutturazioni previsto dall’articolo 16-bis del TUIR consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi mirati a prevenire gli infortuni, fino a un tetto di 96.000 € per unità immobiliare. La detrazione si ripartisce in dieci quote annuali costanti e si applica sia alla prima casa (aliquota 50%) sia a seconde abitazioni (aliquota 36%). Sono includibili non solo i materiali, ma anche le prestazioni professionali, la manodopera e le perizie tecniche.
Interventi più diffusi: corrimano, vetri antinfortunio e rilevatori gas
Le variazioni più ricorrenti riguardano l’installazione di corrimano e maniglioni in scale, corridoi e bagni, opere che non richiedono autorizzazioni edilizie complesse. Anche la sostituzione dei vetri con versioni antinfortunistiche – vetri stratificati o temperati – è pienamente coperta, a patto che il telaio rimanga invariato; qualora si rinnovino anche i serramenti, l’intervento può rientrare nella categoria dell’efficientamento energetico. Infine, l’installazione di sensori per la rilevazione di perdite di gas metano o GPL, così come di rilevatori di monossido di carbonio, è ammissibile e contribuisce a ridurre rischi di avvelenamento silenzioso.
Come combinare mutui verdi e bonus sicurezza: guida pratica per il proprietario
Il primo passo consiste nel far eseguire una diagnosi energetica dell’abitazione; il risultato determina se la casa è idonea al mutuo verde. Successivamente, si redigono i preventivi per gli interventi di sicurezza desiderati, distinguendo le voci ammissibili al bonus (corrimano, vetri, rilevatori) da quelle che rientrano nel piano di efficientamento (isolamento, impianto fotovoltaico). Una volta ottenuti i preventivi, è possibile presentare contemporaneamente la richiesta di mutuo e la pratica per la detrazione, facendo attenzione a conservare tutte le fatture e i certificati di conformità. Grazie a questa sinergia, il risparmio economico si concentra sia sulla riduzione della rata del mutuo che sulla restituzione fiscale delle spese di sicurezza.



