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6 Ottobre 2026

Fiera dell’usato di Modena: 500 stand per regali natalizi e arredamento

Usatissimo a Modena dimostra che il mercato dell’usato è la risposta ideale per risparmiare e arredare in modo sostenibile

Fiera dell’usato di Modena: 500 stand per regali natalizi e arredamento

Nel cuore di Modena, la kermesse Usatissimo ha riaperto le porte il 4 ottobre, accogliendo una lunga fila di visitatori desiderosi di mettere le mani su pezzi unici. L’evento si è confermato come uno dei punti di riferimento dell’economia circolare nella regione, grazie alla partecipazione di 500 espositori che hanno allestito stand pieni di mobili, oggettistica, abbigliamento e collezionismo.

Numeri e spirito di economia circolare

Le statistiche mostrano un incremento evidente rispetto all’edizione di marzo, quando erano presenti 230 espositori. Quest’anno, la presenza di quinquecento stand ha permesso una varietà più ampia di prodotti, dai piccoli accessori per la casa alle lampade d’epoca, passando per quadri restaurati. I visitatori hanno sperimentato un duplice beneficio: il risparmio economico e la sostenibilità ambientale, due tematiche che si intrecciano in maniera naturale durante la fiera.

Impatto sulla collettività

Le amministrazioni locali hanno rilevato che la manifestazione non solo favorisce il riutilizzo di oggetti altrimenti destinati a discarica, ma stimola anche l’attività commerciale dei piccoli negozianti. Il consumo responsabile, amplificato dalla crisi economica, ha spinto moltissimi cittadini a preferire il mercato dell’usato rispetto ai tradizionali centri commerciali.

Acquisti concreti: la storia di Ilaria e Marco

Tra la folla, la giovane coppia Ilaria e Marco aveva segnato il 4 ottobre sul proprio calendario per arredare la nuova casa. Durante la visita, hanno scelto una lampada dallo stile retrò per il soggiorno e una serie di quadri da appendere al corridoio, dimostrando come la fiera consenta di trovare soluzioni di design a prezzi contenuti. La loro esperienza rappresenta il caso tipico di chi cerca qualità e originalità senza dover spendere cifre elevate.

Moda vintage e cambiamento dei consumi

Un altro aspetto di spicco è stato l’interesse per l’abbigliamento second-hand. Un visitatore ha raccontato di aver scoperto un giubbotto di pelle in stile old-school, acquistato a una frazione del prezzo di un negozio di centro città. Questo esemplifica come la crisi spinga i consumatori a valutare più attentamente il valore reale di un capo e a privilegiare il riutilizzo rispetto alla produzione di nuovi articoli.

Prossimi appuntamenti: dicembre a portata di mano

Il grande successo dell’edizione di ottobre ha spianato la strada alla terza tappa, fissata per domenica 13 dicembre. Organizzata da Multimedia Tre e dalla giornalista Giorgia Sassi, la data è strategica perché si avvicina al periodo natalizio, offrendo l’opportunità di acquistare regali a prezzi vantaggiosi e di ridurre lo spreco durante le festività del 2026. Con la stessa energia di quella mostrata l’8 marzo, la fiera promette di mantenere alta la partecipazione di espositori e curiosi.

Altri mercati dell’usato in Emilia-Romagna: Arezzo e Scandicci

Nel panorama regionale, non è l’unica fiera a riscuotere consensi. Ad Arezzo, l’edizione recente ha registrato quasi trenta mila visitatori in due giorni, nonostante una lieve riduzione degli espositori rispetto all’anno precedente (225 contro 230). L’evento ha attirato collezionisti e appassionati di antiquariato, ma ha anche evidenziato le difficoltà logistiche dovute alla concorrenza con la fiera di Parma.

Scandicci, la tradizione incontra l’innovazione

A Scandicci, la fiera di ottobre ha presentato per la prima volta un padiglione di 800 m² dedicato a talk, artigianato locale e associazioni del Terzo Settore. Tra gli ospiti, gli attori Stefano Fresi e Ascanio Celestini hanno animato il programma, mentre il mercato ambulante ha offerto più di duecento stand di street food e prodotti tipici, creando un mix di cultura, consumo consapevole e intrattenimento.

Il prossimo appuntamento di Usatissimo a Modena è una dimostrazione chiara di come il mercato dell’usato possa rispondere alle sfide economiche e ambientali contemporanee.

Autore

Valentina Mariani

Valentina Mariani, veronese, concepì una mini-collezione di arredi dopo un allestimento al Teatro Romano: oggi produce contenuti di stile per spazi domestici. In redazione favorisce estetiche minimaliste e porta sempre una campionatura di tessuti che testimonia scelte cromatiche personali e professionali.