Il design odierno non si limita più a un gusto stilistico fisso: è una sintesi di epoche, culture e sensibilità che diventa percepibile subito entrando in una casa. Designer internazionali stanno riscoprendo dettagli vintage e li inseriscono in contesti attuali, creando ambienti che hanno profondità, carattere e una storia palpabile.
Dettagli architettonici vintage in piena rinascita
Le doghe verticali in legno nate negli anni ’40 e diffuse fino agli ’70, tornano protagoniste grazie al trend Japandi. Per evitare l’effetto retro, vengono accostate a modanature a dentelli e mobili dal design danese, creando un aspetto interpretativo più che nostalgico.
Paraventi in legno: divisori quasi trasparenti
I paraventi separano gli spazi senza chiuderli, fungendo da confine e al tempo stesso da portale. L’uso di doghe sottili consente una transizione fluida, mantenendo la continuità visiva della stanza.
Archi a forma di porta: richiamo allo Spanish Revival
Gli archi ispirati al Spanish Revival degli anni ’20-’30, aggiungono una morbidezza alle aperture, invitando chi entra a percorrere lo spazio. L’abbinamento con carte da parati floreali amplifica l’effetto accogliente.
Parquet a scacchiera: tradizione rivisitata
Il parquet introdotto a Versailles da Luigi XIV, ritorna con finiture più chiare e linee più geometriche. La scelta di tinte neutre rende il pavimento contemporaneo senza perdere la sua identità storica.
Vetrate artistiche: luce e colore
Le vetrate colorate non sono più riservate solo alle dimore vittoriane. Inserite in ambienti luminosi, diventano punti focali che arricchiscono l’atmosfera senza sovrastarla.
Soffitti in legno a doghe strette
I soffitti a doghe richiamano le verande dei vecchi portici, ma la loro applicazione in ambienti chiusi evoca un senso di calore estivo anche nella zona giorno più moderna.
Tralicci reinterpretati
I tralicci un tempo simbolo di tradizione, ora si presentano con finiture metalliche sottili che conferiscono un tocco industrial chic alle pareti o ai divisori.
Lago: il soggiorno come sistema di parti funzionali
La casa italiana LAGO, fondata nel 1976, considera il soggiorno un ecosistema di elementi che dialogano tra loro. Le pareti attrezzate e i mobili TV, sia a terra sia sospesi, permettono di nascondere ciò che non si vuole esporre e di mettere in mostra oggetti personali, garantendo un equilibrio tra rappresentanza e uso quotidiano.
I divani componibili LAGO sono progettati per adattarsi alle proporzioni reali della stanza, offrendo comfort senza sacrificare lo stile. Le poltrone, con opzioni trasformabili in letti singoli o matrimoniali, aggiungono versatilità e carattere, mentre i materiali – vetro temperato, rovere invecchiato, XGlass e tessuti di alta qualità – assicurano durata e bellezza nel tempo.
Smart working: un angolo di lavoro integrato e di design
La diffusione del lavoro agile ha spinto a creare spazi di home office che non ricordino un ufficio tradizionale. Le scrivanie compatte o le consolle trasformabili sono soluzioni ideali per sfruttare angoli inutilizzati di soggiorno o camera da letto. Quando chiuse, queste superfici si presentano come eleganti mensole o tavolini, ma si aprono in pochi gesti per ospitare laptop, documenti e accessori.
Le sedie ergonomiche hanno ormai superato l’aspetto impersonale delle classiche sedie da ufficio. Con supporto lombare, regolazione dell’altezza e rivestimenti in velluto, ciniglia o filati tecnici in tonalità calde, queste sedute coniugano benessere posturale e design raffinato contribuendo a mantenere l’estetica dell’intero ambiente.



