Salta al contenuto
25 Giugno 2026

Diritto di recesso online: le novità dal 19 giugno 2026

Dal 19 giugno 2026, esercitare il diritto di recesso online diventa più semplice grazie al nuovo pulsante digitale. Scopri tutte le novità.

Diritto di recesso online: le novità dal 19 giugno 2026

Dal 19 giugno 2026, fare acquisti online diventa ancora più semplice e sicuro grazie a nuove disposizioni che semplificano il diritto di recesso. La Direttiva Ue 2026/2673 recepita dal Codice del Consumo italiano introduce un pulsante di recesso obbligatorio su tutti i siti e-commerce e le app di vendita online.

Questa innovazione mira a rendere il processo di ripensamento di un acquisto altrettanto semplice e immediato quanto l’acquisto stesso. Fino a oggi, infatti, molti consumatori si trovavano di fronte a procedure complesse e poco intuitive, che rendevano difficile esercitare il proprio diritto.

Il nuovo pulsante di recesso: come funziona

La nuova normativa obbliga i venditori a mettere a disposizione una funzione digitale chiara e accessibile per esercitare il diritto di recesso direttamente dal sito o dall’app utilizzata per la transazione. Questo significa che i consumatori potranno annullare un ordine con pochi clic, senza dover inviare e-mail o compilare moduli complessi.

Una volta inviata la richiesta di recesso, il venditore sarà tenuto a fornire una conferma tempestiva con data e ora della trasmissione, offrendo così una prova documentale dell’operazione. Questo principio è stato introdotto per garantire trasparenza e sicurezza nel processo di recesso.

Cosa cambia per consumatori e aziende

Le nuove disposizioni interessano tutti i professionisti che concludono contratti tramite interfacce digitali, dai grandi marketplace ai piccoli negozi e-commerce, fino alle piattaforme di servizi e fornitori di contenuti digitali. La funzione di recesso dovrà essere facilmente individuabile e disponibile per tutto il periodo in cui l’opzione può essere esercitata.

Per i consumatori, il diritto di recesso rimane di 14 giorni per la maggior parte degli acquisti, ma con una procedura semplificata. Restano valide le eccezioni già previste dal Codice del Consumo, come i prodotti personalizzati, i beni soggetti a rapido deterioramento e alcuni contenuti digitali già utilizzati.

Le eccezioni al diritto di recesso

Non tutti i prodotti e servizi sono soggetti al diritto di recesso. Ad esempio, non sarà possibile esercitare il recesso per prodotti personalizzati beni deperibili articoli sigillati aperti per ragioni igieniche e determinati contenuti digitali come ebook, software o film scaricati e utilizzati dopo aver accettato espressamente la rinuncia al diritto di ripensamento.

Queste eccezioni sono state mantenute per garantire un equilibrio tra la tutela del consumatore e la sostenibilità delle imprese che operano nel settore digitale.

Le sfide per le piccole e medie imprese

Secondo l’Aicel (Associazione italiana commercio elettronico), la nuova normativa rappresenta un passo avanti nella trasparenza del mercato digitale, ma potrebbe comportare nuovi oneri burocratici per le piccole e medie imprese. Il presidente di Aicel, Andrea Spedale, ha espresso preoccupazione riguardo alla proporzionalità degli obblighi introdotti, soprattutto per le imprese con strutture tecnologiche e processi differenti.

Spedale ha sottolineato che la disciplina del pulsante di recesso nasce in un contesto normativo originariamente pensato per servizi finanziari e contratti caratterizzati dalla necessità di conservare nel tempo i dati del cliente. Nel commercio elettronico indiretto, invece, la realtà è spesso diversa, con operatori che minimizzano la conservazione dei dati personali o li eliminano una volta completata la spedizione.

La nuova normativa rappresenta un ulteriore passo avanti nella tutela dei consumatori digitali e potrebbe contribuire ad aumentare la fiducia negli acquisti online, rendendo più trasparente il rapporto tra clienti e operatori dell’e-commerce.

Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.