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14 Giugno 2026

Cuba in crisi: la speculazione immobiliare nell’Avana

L’Avana, tra blackout e crisi energetica, diventa un terreno fertile per la speculazione immobiliare. Scopri come gli investitori vedono opportunità dove altri vedono solo macerie.

Cuba in crisi: la speculazione immobiliare nell’Avana

L’Avana, capitale di Cuba, è oggi un luogo di contraddizioni. Mentre la popolazione affronta blackout continui e una grave crisi energetica, il mercato immobiliare sembra vivere una fase di rinascita. Le immagini di strade buie e montagne di spazzatura convivono con annunci di appartamenti in vendita a prezzi che sembrano irrealistici per la situazione attuale.

In un contesto in cui le uova si vendono singolarmente e le pensioni non bastano per acquistare un cartone da 24, il mercato immobiliare dell’Avana sembra ignorare la crisi. Appartamenti con cinque stanze vengono offerti a partire da sessantamila dollari, mentre case in quartieri prestigiosi raggiungono i centosettantamila dollari.

La speculazione immobiliare nell’Avana

Nonostante la crisi abitativa che colpisce molte grandi capitali del mondo, l’Avana è diventata un obiettivo per gli investitori. Gli annunci immobiliari parlano di opportunità e potenzialetrasformando immagini di macerie in progetti di lusso. Video che mostrano la trasformazione di stanze buie in salotti luminosi e cucine squallide in ambienti moderni sono diventati un modo per attrarre investitori.

Molti cubani sono costretti a vendere le loro case per emigrare. Un uomo ha raccontato di aver messo in vendita il suo appartamento di quattro stanze per quattromila dollari solo per comprare un biglietto aereo. La disperazione e la mancanza di speranza in un cambiamento lo hanno spinto a lasciare il paese.

Le opportunità per gli investitori

Dall’estero, giovani cubani consigliano di non vendere, vedendo nel presente un futuro di investimenti redditizi. “Oggi ti senti povero, ma sei proprietario del bene più desiderato di tutti i Caraibi”, scrive un giovane da Miami. La speranza è che quelle che oggi sembrano baracche senza corrente elettrica diventino presto hotel di lusso o ville private.

La situazione attuale e le prospettive future

Attualmente, questi appartamenti sono disponibili solo per cubani residenti sull’isola o per stranieri con residenza permanente. L’economia cubana, controllata in larga misura dallo stato, sembra vivere un apparente dinamismo in un contesto di collasso. Il regime invita alla resistenza una cittadinanza stremata, mentre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sembra deciso a “prendersi Cuba”.

Il messaggio che emerge dagli annunci immobiliari è che il presente, per quanto duro, corrisponde a un futuro di investimenti redditizi. Passare da un’immagine di macerie a una di lusso è un attimo nei video, e potrebbe funzionare per gli investitori. Per i cubani, però, non esiste ancora un’intelligenza artificiale che disegni quello che sta per arrivare.

Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.