Salta al contenuto
30 Luglio 2026

Spopolamento in montagna: il caso studio di Tassei e le strategie per invertire la tendenza

Un tempo vivace con bar, mulino e campi di bocce, oggi Tassei è un borgo fantasma. Scopri come il Comune di Belluno sta cercando di invertire questa tendenza con un progetto innovativo

Spopolamento in montagna: il caso studio di Tassei e le strategie per invertire la tendenza

In un angolo delle Dolomiti, tra i monti del Nevegàl, si trova Tassei, una frazione del Comune di Belluno che ha visto la sua popolazione crollare da 700 a soli 70 abitanti in poco più di trent’anni. Questo drastico calo demografico ha spinto le autorità locali a intervenire con un progetto innovativo per contrastare lo spopolamento delle aree montane.

Il borgo, che comprende anche le località di Medil, Piandelmonte, Ronce e Valdart, un tempo era un luogo vivace con un bar, un mulino attivo e campi di bocce dove si radunavano gli abitanti. Oggi, però, Tassei è diventato un simbolo del fenomeno dello spopolamento che affligge molte aree rurali e montane.

La Carta Sociale delle Alpi e il progetto Interreg

Per affrontare questa sfida, l’assessorato alle Frazioni e al Sociale del Comune di Belluno ha avviato un progetto biennale chiamato Interreg Social – Alps: Attuare la carta sociale delle Alpi. Questo progetto, sottoscritto il 25 marzo 2026 a Belluno dai comuni di Belluno, Bolzano, Innsbruck e Trento, mira a studiare e contrastare le problematiche sociali dei territori montani.

Ogni territorio coinvolto si concentrerà su un’area specifica: Innsbruck studierà l’invecchiamento della popolazione e l’abitabilità, Trento il volontariato, Bolzano la migrazione lavorativa, mentre Belluno si focalizzerà su denatalità ed esodo giovanile. Il progetto ha ottenuto un finanziamento di 188mila euro destinati al Gal Prealpi e Dolomiti per il coordinamento tecnico.

Il ruolo del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Padova

Ad accompagnare l’attività di Belluno sarà il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Padova che studierà sia il territorio provinciale sia, nello specifico, la frazione di Tassei. L’obiettivo è capire le cause del calo demografico e trovare soluzioni per rendere queste zone più attrattive.

Come ha spiegato l’assessore Marco Dal Pont, è fondamentale comprendere le dinamiche che hanno portato a questo spopolamento prima di intervenire con investimenti in infrastrutture. Solo dopo aver analizzato i dati sarà possibile pianificare interventi mirati ed efficaci.

I risultati attesi e il convegno di presentazione

Il progetto è stato presentato il 19 giugno al Teatro Dino Buzzati di Belluno durante il convegno Trasformazione sociale dei capoluoghi di provincia. Durante l’evento, i quattro territori coinvolti hanno presentato i propri progetti di studio, condividendo le prime idee e strategie.

Nei prossimi due anni, i territori coinvolti lavoreranno per sviluppare soluzioni concrete. A fine 2027, un ulteriore incontro farà il punto sui risultati raggiunti e sulle strategie future per contrastare lo spopolamento delle aree montane.

Intanto, Tassei continua a essere un borgo fantasma, ma con la speranza che i progetti in corso possano invertire questa tendenza e ridare vita a questa bellissima area delle Dolomiti.

Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.