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19 Giugno 2026

Come utilizzare al meglio la lavastoviglie: sfatiamo i falsi miti

Scopri i segreti per ottenere piatti impeccabili e ridurre consumi e sprechi con la lavastoviglie. Sfatiamo i falsi miti e forniamo consigli pratici.

Come utilizzare al meglio la lavastoviglie: sfatiamo i falsi miti

La lavastoviglie è un elettrodomestico indispensabile in molte case, ma spesso non viene utilizzata nel modo più efficiente. Piccoli errori nelle abitudini quotidiane possono compromettere i risultati, causando stoviglie meno brillanti, consumi più elevati e sprechi inutili.

Miele, un’azienda leader nel settore degli elettrodomestici, ha raccolto alcuni dei falsi miti più diffusi sul lavaggio automatico, fornendo consigli pratici per migliorare le prestazioni dell’apparecchio, ridurre i consumi di acqua ed energia e ottenere piatti e bicchieri perfettamente puliti.

Tecnologie avanzate per un lavaggio ottimale

Le tecnologie più recenti permettono di gestire al meglio il lavaggio in lavastoviglie. Tra le opzioni più avanzate, troviamo il controllo a distanza tramite app dedicate, la programmazione dell’avvio dei cicli quando si è fuori casa, il monitoraggio di consumi e impostazioni, e persino l’apertura automatica dello sportello a fine programma, che facilita la fuoriuscita del vapore e migliora l’asciugatura delle stoviglie.

Con lavastoviglie così avanzate, è fondamentale non lasciarsi ingannare dai luoghi comuni e fare attenzione a utilizzare al meglio l’apparecchio.

Falsi miti sul lavaggio in lavastoviglie

Ecco alcuni dei falsi miti più comuni e i consigli per sfatarli:

Mito 1: più detersivo significa più pulizia

Quando pentole e piatti sono particolarmente sporchi, viene naturale pensare che aumentare la quantità di detersivo possa migliorare il risultato. In realtà, un eccesso di detergente può lasciare residui sulle stoviglie, creare aloni sui bicchieri e contribuire a un maggiore impatto ambientale.

Per questo motivo è importante rispettare i dosaggi consigliati oppure affidarsi ai sistemi di dosaggio automatico, che regolano la quantità di prodotto in funzione del programma selezionato e del livello di sporco.

Mito 2: il programma Eco dura tanto e consuma più energia

È una delle convinzioni più diffuse: se un ciclo dura tre o quattro ore, allora consumerà necessariamente più energia di un programma rapido. In realtà, il principio di funzionamento è esattamente opposto.

I programmi Eco lavorano più lentamente, utilizzano temperature dell’acqua più basse e sfruttano tempi di ammollo più lunghi per sciogliere lo sporco. Questo permette di limitare il consumo energetico pur mantenendo un buon livello di pulizia. Nelle lavastoviglie più efficienti, inoltre, il programma Eco consente di contenere anche il consumo d’acqua.

Mito 3: conviene riempire tanto la lavastoviglie

Per evitare di effettuare due lavaggi, molte persone tendono a stipare il più possibile cestelli e ripiani. Tuttavia, il sovraffollamento impedisce all’acqua di raggiungere correttamente tutte le superfici e limita il movimento dei bracci irroratori.

Per ottenere risultati migliori è consigliabile sistemare tazze e ciotole capovolte, collocare i piatti inclinati e lasciare spazio sufficiente tra gli oggetti. Anche l’organizzazione delle posate può fare la differenza, facilitando sia il lavaggio sia le operazioni di riordino una volta terminato il ciclo.

Mito 4: la disposizione delle stoviglie non influisce sul lavaggio

La disposizione delle stoviglie non è casuale. Il cestello superiore è generalmente destinato agli oggetti più piccoli e delicati, come bicchieri, tazzine e ciotole leggere, mentre quello inferiore accoglie piatti, pentole e recipienti più ingombranti.

Particolare attenzione va riservata ai calici: è preferibile collocarli nella zona centrale dei cestelli, dove i getti d’acqua li raggiungono in modo più uniforme. Anche la possibilità di regolare l’altezza dei cestelli rappresenta un vantaggio importante per adattare lo spazio disponibile a pentole voluminose o bicchieri particolarmente alti. Da non dimenticare, poi, che per i bicchieri più fragili possono esserci programmi specifici dedicati alle stoviglie delicate che consentono di ridurre il rischio di danneggiamenti e opacizzazioni.

Mito 5: il brillantante è inutile

Molti utenti tendono a trascurarlo, ma il brillantante svolge un ruolo fondamentale soprattutto nella fase finale del ciclo. La sua funzione è quella di favorire lo scorrimento dell’acqua sulle superfici, evitando la formazione di gocce che, asciugandosi, lasciano macchie di calcare e aloni.

Il risultato è una migliore asciugatura e una maggiore brillantezza di piatti, bicchieri e posate.

Miele: un’azienda con una lunga tradizione

Fondata nel 1899, Miele è oggi uno dei principali produttori mondiali di elettrodomestici premium per la casa e per il settore professionale. L’azienda, ancora controllata dalle famiglie fondatrici Miele e Zinkann, nel 2026 ha registrato un fatturato di 5,16 miliardi di euro e conta circa 23.000 dipendenti nel mondo, con una rete internazionale composta da 19 stabilimenti produttivi e 49 filiali commerciali e di assistenza.

Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.