Due iniziative solidali svoltesi a fine giugno hanno dimostrato come la convivialità possa diventare risorsa concreta per servizi locali e progetti umanitari. Il Gruppo Alpini di Piozzo ha organizzato una cena nel parco della Casa di Riposo dell’Alba Rosa che ha coinvolto amministratori locali e cittadini, mentre la Grande Cena di Boorea 2026 ospitata nel Parco della Reggia di Rivalta ha radunato centinaia di partecipanti e professionisti della ristorazione per una raccolta di ampia portata.
Entrambe le serate sono esempi di come volontariato, competenze culinarie e impegno civico possano coniugarsi per sostenere obiettivi precisi: dalla fornitura di attrezzature sanitarie all’appoggio di progetti sociali e internazionali.
Cena degli Alpini a Piozzo: un incasso dedicato alla Casa di Riposo dell’Alba Rosa (26 giugno)
Venerdì 26 giugno nel parco della Casa di Riposo dell’Alba Rosa si è svolta una cena organizzata dal Gruppo Alpini di Piozzo che ha richiamato numerosi residenti, sindaci locali e rappresentanti della sezione ANA di Mondovì, tra cui il presidente Armando Camperi e i consiglieri Claudio Meotto e Francesco Rocca. L’evento, concepito come momento di socialità, ha raccolto una somma che sarà interamente destinata all’acquisto di letti elettrici e altra attrezzatura per l’assistenza degli ospiti della struttura.
Il presidente del gruppo, Fausto Ballauri ha richiamato l’attenzione sul valore della solidarietà come impegno civile sottolineando che la donazione rappresenta un dovere collettivo. L’organizzazione dell’evento è stata possibile grazie all’opera di un nutrito gruppo di volontari che hanno curato ogni fase, dall’allestimento al servizio, contribuendo in modo determinante alla buona riuscita della serata e alla raccolta dei fondi.
Grande Cena di Boorea 2026 a Rivalta: 35mila euro per progetti sociali (29 giugno)
Lunedì 29 giugno il Parco della Reggia di Rivalta ha ospitato la Grande Cena di Boorea 2026 evento enogastronomico-solidale che ha coinvolto oltre 900 persone e una rete di volontari e professionisti. La serata ha permesso di raccogliere 35mila euro destinati a una pluralità di interventi: sostegno alle famiglie sfollate a Gaza tramite la onlus WeWorld, il centro medico di riabilitazione AINA a Manakara in Madagascar, progetti per persone con fragilità emotive, iniziative estive per ragazzi con disabilità e percorsi formativi e ambientali promossi da associazioni locali.
La macchina organizzativa è stata composta da più di 200 volontari, tra cui personale di Auser, sommelier dell’AIS Reggio Emilia e membri dell’associazione Insieme per Rivalta. In condizioni logistiche impegnative, gli chef e i volontari hanno servito oltre 700 commensali con rapidità e coordinamento, distribuendo 3.700 portate in appena due ore e un quarto, risultato che evidenzia un livello elevato di professionalità e collaborazione.
Coinvolgimento di chef e produttori locali
La cena ha visto la partecipazione di noti protagonisti della cucina italiana che hanno offerto il loro lavoro gratuitamente. Tra i nomi presenti figurano chef stellati e interpreti regionali che hanno contribuito a un menù che univa tradizione e creatività. Al contempo, prodotti tipici come l’anguria IGP del Consorzio Reggiano Anguria IGP, sorbetti artigianali e vini delle cantine locali hanno arricchito l’offerta, mentre un momento dedicato alla degustazione di Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi ha messo in scena produzioni simbolo del territorio.
Impatto pratico e reti di sostegno
In entrambi i casi la raccolta fondi non è un fine autoreferenziale ma un mezzo per rispondere a bisogni concreti: a Piozzo l’obiettivo è migliorare la qualità dell’assistenza nella casa di riposo con attrezzature fondamentali mentre a Rivalta i fondi supportano progetti locali e internazionali mirati a fragilità sanitarie, sociali e ambientali. Il successo degli eventi è stato reso possibile dalla sinergia tra volontariato, istituzioni locali, imprese e singoli cittadini che hanno deciso di contribuire con tempo, competenze e risorse.
Queste iniziative dimostrano come la convivialità possa trasformarsi in un potente strumento di raccolta fondi: dalla piazza di un piccolo paese fino a un grande parco storico, la partecipazione collettiva ha saputo generare un impatto tangibile a favore delle comunità servite.



