L’architettura contemporanea sta superando i confini tradizionali, trasformando gli edifici in vere sculture abitabili. Dalle torri verticali di Monaco alle forme organiche della Provenza, passando per gli interni milanesi rifiniti con precisione sartoriale, il concetto di casa si arricchisce di nuove dimensioni estetiche e funzionali. Parallelamente, il design di cucina si concentra su soluzioni che liberevano spazio senza sacrificare lo stile, come il zoccolo ribassato, capace di donare continuità visiva e maggiore capacità di stoccaggio. In questo articolo esploriamo cinque esempi internazionali di dimore scultoree, il rinnovamento di un appartamento a Porta Romana e il valore pratico del ridotto zoccolo.
Case che sfidano la forma: esempi internazionali
Barcode House a Monaco e Concrete Ball House in Florida
Nel quartiere residenziale di Solln, a Monaco, la Barcode House di MVRDV si presenta come una colonna di nove fasce verticali in acciaio, legno, policarbonato e vetro, ognuna con identità propria. La sequenza crea un gioco di trasparenze e solidità che dialoga con il paesaggio arboreo circostante, includendo terrazze, giardino e frutteto di meli. Dall’altro capo del mondo, la Concrete Ball House di Pensacola, in Florida, è una sfera in cemento armato e acciaio che ospita due camere, due bagni e ambienti comuni avvolti da pareti curve. Il grande balcone affacciato sul Golfo del Messico, la spiaggia privata di circa 23 metri e la possibilità di un pontile rendono questa dimora un incrocio tra fantascienza e paradiso costiero.
Villa contemporanea a Siracusa e casa studio a Tienen
In Sicilia, una villa moderna si erge di fronte al Teatro Greco di Siracusa, realizzata con volumi lineari in bianco e ampie vetrate che si aprono su giardini mediterranei, piscine e specchi d’acqua. La superficie complessiva di 1.476 mq ospita otto camere da letto, dodici bagni e spazi benessere quali spa, hammam, cinema e palestra, il tutto in un linguaggio minimalista arricchito da teak e rovere. In Belgio, l’architetto Peter Van Impe ha trasformato un disuso garage di 60 mq a Tienen in una casa-studio su tre livelli, sfruttando una scala in acciaio perforato come elemento scultoreo. Grandi vetrate, lucernari e una terrazza sul tetto garantiscono luce naturale, mentre il piano terra può fungere da ufficio o da zona notte aggiuntiva.
Villa anni ’70 a Uzès, Francia
Nel cuore dell’Occitania, a Uzès, si trova una villa degli anni Settanta disegnata da Joseph Massota, premiata come “Patrimoine du XXe siècle”. La struttura di 257 mq segue le curve organiche del paesaggio, fondendo il volume abitativo con un terreno naturale di 5.200 mq. Cinque camere da letto – quattro nella villa principale e una dependance con bagno en suite – si affacciano su terrazze panoramiche, una piscina a sfioro e un ampio giardino, trasformando l’intera proprietà in una scultura vivente. Il prezzo di 2,25 milioni di euro riflette l’unicità di un progetto che unisce arte, natura e funzionalità.
Perugino 26: il loft milanese ristrutturato con logica sartoriale
Nel quartiere Porta Romana, a pochi passi dal Duomo e dalla Fondazione Prada, l’appartamento denominato Perugino 26 è stato completamente rivisitato dall’architetta Marianna Maggioni. La ristrutturazione ha previsto l’eliminazione di pavimenti, massetti e tramezzi, creando un open space che combina soggiorno e cucina in un unico ambiente fluido affacciato su via Perugino. Due camere da letto, una padronale silenziosa e una più piccola sul cortile interno, si distinguono per bagni speculari disposti in modo simmetrico. Il parquet a spina italiana percorre l’intero spazio, mentre le soluzioni d’arredo su misura, realizzate in legno naturale, conferiscono un’atmosfera sofisticata e senza tempo. Il progetto incarna un equilibrio tra essenzialità, artigianalità e ricerca, dimostrando come un intervento mirato possa trasformare un’abitazione urbana in un luogo di comfort e ordine.
Zoccolo ribassato: più spazio e leggerezza in cucina
Benefici pratici e scelte estetiche
Riducendo lo zoccolo inferiore a 6-8 cm, la parte destinata alla struttura tecnica si riduce notevolmente, permettendo di rialzare la sezione delle basi e di aumentare il volume interno di cassetti e vani senza ampliare l’ingombro complessivo. L’effetto visivo è una continuità tra i frontali e il pavimento, che rende la cucina più compatta e conferisce maggior presenza ai moduli. Questa soluzione è particolarmente efficace in cucine con isola o penisola, dove il bordo inferiore è visibile da più angolazioni. Marchi come Arredo3, Lube, Scavolini, Ernestomeda e Stosa propongono modelli con zoccoli da 6 cm a 8 cm, dimostrando che una piccola variazione di pochi centimetri può trasformare la percezione di spazio e leggerezza, senza compromettere la funzionalità.



