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23 Settembre 2026

Scopri lo Shambolism e come fare decluttering senza stress

Il disordine organizzato diventa arte: scopri lo Shambolism e i trucchi per riordinare casa senza rinunciare al tuo stile.

Scopri lo Shambolism e come fare decluttering senza stress

Negli ultimi mesi è emersa una nuova corrente nell’interior design che sfida la ricerca della perfezione: lo Shambolism. Si tratta di un approccio che trasforma il disordine controllato in elemento decorativo, accogliendo pile di libri a terra, piatti trovati in modo casuale e mobili vintage che raccontano storie. Il concetto è nato da una nota designer, la cui intuizione è stata definita in una prestigiosa rivista di moda, con l’idea di dare dignità a quegli spazi che altrimenti apparirebbero scomposti.

Le radici dello Shambolism: da un termine a una filosofia

Il nome unisce la parola inglese shambles che indica confusione, al suffisso –ism creando una sorta di manifesto estetico. Chi lo adotta sceglie di far emergere la bellezza nascosta quando gli oggetti non sono disposti in maniera rigorosa, ma trovano una loro armonia spontanea. Le case che abbracciano questo stile mostrano mensole cariche di volumi di lettura, piatti di ceramica disposti a caso e sedie d’epoca che convivono con elementi moderni, dando vita a un ambiente vissuto e accogliente.

Come conciliare lo Shambolism con il decluttering

Il primo timore di chi desidera sperimentare lo Shambolism è la paura di un caos irremovibile. Tuttavia, il decluttering può diventare il compagno ideale, perché aiuta a distinguere il superfluo da ciò che, pur apparentemente sparso, ha un valore funzionale o emotivo. La chiave è partire da micro-spazi: un cassetto, un ripiano o il piano della scrivania. In dieci-venti minuti è possibile liberare un’area, percepire subito il risultato e guadagnare la motivazione per affrontare il prossimo punto.

Eliminare prima di comprare contenitori

Spesso, quando si decide di riorganizzare, il primo impulso è quello di acquistare nuovi organizer. È più efficace, però, capire prima cosa deve realmente restare. Durante la pulizia, gli oggetti si suddividono in quattro categorie: quelli usati quotidianamente, quelli destinati a un’altra stanza, quelli donabili o rivendibili e quelli da smaltire. Un esempio tipico è la presenza di più apribottiglie identici o di vecchi caricabatterie: la decisione di eliminarli è quasi immediata. Solo una volta completata la selezione, si valutano size e quantità di contenitori necessari.

Spazi visibili: dove concentrarsi per un impatto immediato

Le superfici più frequentate – il tavolo della cucina, il mobile all’ingresso, il comodino – sono i luoghi dove il disordine si manifesta più fortemente. Liberare questi punti non solo rende l’ambiente più ordinato, ma mette in luce le cause ricorrenti: assenza di un posto dedicato per chiavi o posta, mancanza di un contenitore per piccoli oggetti. Risolvere questi problemi strutturali impedisce al caos di ritornare, mantenendo l’estetica dello Shambolism senza sacrificare la funzionalità.

Decluttering in casa con bambini

Le famiglie con figli piccoli affrontano una sfida aggiuntiva: il disordine si propaga rapidamente. Il consiglio più efficace è lo stesso dei professionisti: scegliere un piccolo angolo, come il cassetto dei giochi o una mensola della cameretta, e completarlo in pochi minuti. In questo modo i bambini partecipano, imparano a differenziare tra ciò che serve e ciò che è solo ingombro, e sviluppano abitudini di ordine. Anche in presenza di oggetti sentimentali – foto, lettere, piccoli ricordi – è consigliabile concentrare le prime sessioni su elementi puramente funzionali, per non trasformare il processo in un carico emotivo eccessivo.

Quando lo spazio è limitato: soluzioni per abitazioni piccole

In un appartamento di dimensioni contenute, l’attitudine a comprare nuovi mobili può aggravare il problema, creando più luoghi di accumulo. Prima di pensare a nuovi armadi, è utile analizzare ciò che occupa gli attuali: piatti usati raramente, vestiti fuori stagione o elettrodomestici dimenticati. Ridurre questi oggetti libera spazio verticale e permette di utilizzare soluzioni multifunzionali, come tavoli pieghevoli o letti con contenitore integrato. Ricordare che l’estetica dello Shambolism valorizza la personalità degli oggetti piuttosto che la quantità aiuta a mantenere un equilibrio tra stile e praticità.

Con un approccio di decluttering mirato partendo da piccoli spazi, eliminando prima di organizzare e affrontando i punti più visibili, è possibile creare ambienti che uniscono libertà creativa e funzionalità quotidiana, anche quando viviamo con bambini o in spazi ridotti.

Autore

Valentina Mariani

Valentina Mariani, veronese, concepì una mini-collezione di arredi dopo un allestimento al Teatro Romano: oggi produce contenuti di stile per spazi domestici. In redazione favorisce estetiche minimaliste e porta sempre una campionatura di tessuti che testimonia scelte cromatiche personali e professionali.