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4 Ottobre 2026

Scopri Casàlia 2026, l’evento gratuito di arredamento a Torino

Scopri l’evento gratuito che riunisce designer, artigiani e più di 150 brand per reinventare casa e benessere abitativo.

Scopri Casàlia 2026, l’evento gratuito di arredamento a Torino

Casàlia 2026 è la nuova proposta firmata GL events Italia che, dall’8 all’11 ottobre, trasformerà l’Oval Lingotto Fiere di Torino in un hub dedicato all’abitare contemporaneo. L’ingresso è libero, così come la partecipazione a tutti i workshop e alle consulenze offerte sul posto. L’obiettivo è creare un punto d’incontro tra pubblico, professionisti e produttori, dove l’esperienza pratica si sposa con le più recenti tendenze di design e lifestyle.

Dati chiave e missione dell’evento

L’esposizione si articola in quattro giornate intense, con più di 150 brand presenti e oltre 50 appuntamenti gratuiti. Gàbor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia, ha dichiarato che Casàlia vuole “rispondere all’interesse crescente per la qualità dell’abitare”, mettendo in contatto diretto competenza e creatività. La manifestazione si propone come punto di riferimento per il comparto casa a Torino, con una programmazione che spazia dal design di interni alla neuroarchitettura.

Una vetrina della filiera italiana: brand e artigiani presenti

Gli espositori provengono da diverse regioni: Ambienti di Cremona offre progetti di arredo integrato, DND Handles di Brescia è specializzata in maniglie di design, mentre Riflessi di Chieti porta l’eccellenza del Made in Italy nel settore delle collezioni personalizzabili. A Torino partecipano aziende come Bruno Drago SystemL’Arte in MarmoParital GroupTraiano Luce 73Zate Lab Design e i F.lli Villosio che presenteranno la linea di tappezzerie e tessuti Muraia. Anche artigiani come Il Bordatore di Torino e Rotella in Design di Varese mostrano la loro ricerca di personalizzazione e cura del dettaglio.

Il Creative District: spazio per i piccoli produttori

Accanto all’area espositiva, il Creative District accoglie designer indipendenti, artisti e piccoli laboratori. Qui la casa si arricchisce di oggetti unici, realizzati con tecniche tradizionali ma reinterpretate in chiave contemporanea, offrendo al pubblico un’alternativa più personale rispetto alle grandi collezioni.

Esperienze interattive: workshop, Creative Lab e SOS Interior

Il palinsesto comprende più di cinquanta workshop gratuiti: dallo studio del colore con l’interior designer Sara Togni, alla neuroarchitettura con la psicologa Marcella Taricco, fino alle sessioni pratiche nel Creative Lab. Qui i visitatori possono realizzare un cuscino d’arredo, una lampada origami, un pouf in filato o un vassoio intrecciato in salice, sperimentando direttamente le tecniche artigianali.

SOS Interior: consigli personalizzati

Uno degli spazi più apprezzati è SOS Interior dove professionisti dell’interior design offrono consulenze one-to-one gratuite. Grazie a questo servizio, chi è indeciso su colori, layout o soluzioni di illuminazione può ricevere indicazioni concrete, trasformando i dubbi in idee operative da portare a casa.

Benessere abitativo: colore, luce e biofilia

Un tema centrale dell’evento è il benessere abitativo. Gli interventi mostrano come la scelta della palette cromatica, la gestione della luce naturale e l’integrazione di elementi naturali influenzino la concentrazione, il relax e la qualità del sonno. Le sessioni dedicategli aspetti della biofilia e della neuroarchitettura spiegano come l’introduzione di piante o materiali organici possa ridurre lo stress e migliorare le relazioni familiari.

Programma culturale e partnership istituzionali

Il Cultural District ospita incontri con accademici e rappresentanti istituzionali, tra cui il convegno “Innesti d’autore: nuova vita al patrimonio storico, tra conservazione e trasformazione”. L’evento è co-organizzato da Confartigianato Piemonte, Casartigiani Piemonte, AIPi e gli Ordini degli Architetti di Torino e Cuneo, garantendo un forte legame con il territorio e con le realtà professionali del settore.

Autore

Emanuele Negri

Emanuele Negri, ex architetto torinese, documentò il recupero di un cortile in Barriera di Milano e decise di passare alla comunicazione editoriale: in redazione promuove progetti di rigenerazione urbana e firma dossier su materiali sostenibili. Custodisce uno schizzo originale del primo progetto professionale.