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La Caritas diocesana di Roma ha avviato un ambizioso progetto di riqualificazione della Casa alloggio Villa Glori, situata nell’ex Colonia Marchiafava, immersa nel verde dei Parioli. Questo intervento segna un passo significativo nella lotta contro la povertà e la vulnerabilità sociale ed è stato inaugurato ufficialmente il 15 dicembre.
Presso il cantiere, il direttore della Caritas, Giustino Trincia, insieme ad altri membri di rilievo, ha sottolineato l’importanza di questo progetto. L’iniziativa mira a trasformare la struttura in un polo integrato di carità, destinato a offrire servizi sociosanitari innovativi. La nuova Casa alloggio avrà la capacità di accogliere fino a 17 persone senza dimora, in dimissioni protette dalle strutture sanitarie.
Un intervento necessario per la comunità
Il piano di riqualificazione di Villa Glori non si limita a ristrutturare un edificio, ma rappresenta un impegno concreto per migliorare le condizioni di vita delle persone in difficoltà. La struttura è stata affidata alla Caritas dal 1988 e, con questo nuovo progetto, si prevede di completare l’offerta già presente nel complesso, che include altre quattro strutture.
Le altre strutture del polo
Oltre alla nuova Casa alloggio, il complesso comprende: la Casa alloggio Don Luigi, dedicata all’accoglienza di malati di HIV (8 posti); il Padiglione Don Orione, per persone in grave difficoltà sociale (10 posti); Casa Wanda, un centro diurno per persone affette da Alzheimer e demenza senile; e Casa Itaca, un appartamento per il cohousing (6 persone). Questo insieme di strutture rappresenta un approccio integrato per affrontare le diverse esigenze delle persone vulnerabili.
Obiettivi e finalità del progetto
I lavori di ristrutturazione, sostenuti dalla Diocesi di Roma e dal contributo di Enel Cuore, prevedono la riqualificazione di un padiglione di circa 920 mq. Questo spazio sarà dedicato a servizi di assistenza sociosanitaria, accoglienza e riabilitazione per coloro che vivono in condizioni di estrema povertà e provengono da ospedali. L’obiettivo finale è fornire un supporto adeguato a chi non è in grado di gestire autonomamente il periodo post-acuto di una patologia.
Un’iniziativa di comunità
Questo progetto rappresenta un segnale di speranza per la comunità. Giustino Trincia ha ricordato come Villa Glori sia stata una professione di fede e un simbolo di contrasto a una società che spesso ignora i più vulnerabili. “Abbiamo l’obbligo di ascoltare e rispondere alle esigenze di chi si trova in difficoltà,” ha affermato Trincia, evidenziando l’importanza di un approccio compassionevole e inclusivo.
Con l’apertura dei lavori, che inizieranno a gennaio 2026, si segna un nuovo capitolo per Villa Glori, un luogo che continua a rappresentare un punto di riferimento per la carità a Roma. La Caritas Roma invita tutti a contribuire attivamente a questa iniziativa, affinché nessuno rimanga invisibile e senza supporto.

