In un’epoca di crisi umanitarie e sfide globali, il documentario Nyumba emerge come un faro di speranza e umanità. Vincitore del Premio Giuseppe Ferrara e del Premio del Pubblico al XIII Life After Oil International Film Festival di Villanovaforru, il film di Francesco Del Grosso racconta le storie di cinque migranti provenienti da Gambia, Senegal, Sierra Leone e Somalia.
Il titolo Nyumba che significa casa in swahili, è un omaggio sia alle case lasciate nei paesi d’origine che a quelle ritrovate in Calabria. Il film è stato girato in parte sulla spiaggia di Cutro, in memoria dei 94 migranti annegati il 26 febbraio 2026, tra cui 35 bambini, e delle oltre 30.000 persone morte nel Mediterraneo in dieci anni.
Le storie di Abdoulaye, Alex, Moussa, Sisì e Hafsa
I protagonisti del documentario sono Abdoulaye, Alex, Moussa, Sisì e Hafsa, cinque persone che hanno attraversato l’inferno della migrazione per trovare accoglienza e umanità in Calabria. Le loro storie, raccontate con profondità poetica e accessibilità, hanno commosso il pubblico e la giuria del festival.
La giuria, composta da Davide Scalenghe, Giovanni Coda e Olivia Mokiejewski, ha elogiato il film per la sua capacità di dare forma cinematografica a esperienze spesso invisibili legate alla migrazione. Il messaggio del film è chiaro: è possibile pensare a un pianeta diverso, dove i cambiamenti climatici e i diritti umani sono al centro.
Il Life After Oil International Film Festival e l’eredità di Giuseppe Ferrara
Il festival, giunto alla sua tredicesima edizione, è un evento internazionale che porta opere e persone da tutti i continenti nel cuore della Marmilla, nelle zone interne della Sardegna. Massimiliano Mazzotta, ideatore e direttore artistico del festival, ha sottolineato l’importanza di una narrazione aperta a un futuro possibile, dedicando il festival a Giuseppe Ferrara, scomparso 10 anni fa.
Ferrara è stato un esempio insuperato di cinema di inchiesta con film come Il sasso in boccaIl caso Moro e I banchieri di Dio. Durante il festival, è stato presentato uno squarcio sull’oblio calato su questa personalità coraggiosa, con la partecipazione di Enzo Berardi che ha presentato la sua ultima intervista a Ferrara, realizzata nel 2012.
Villanovaforru: un esempio di accoglienza e comunità
Per la sesta volta consecutiva, Villanovaforru ha ospitato il festival, mettendo a disposizione i suoi spazi e la disponibilità della sua gente. Maurizio Onnis, sindaco di Villanovaforru, ha parlato del rischio di desertificazione e abbandono delle zone interne, sottolineando l’importanza di interventi concreti e investimenti per vivere bene ovunque.
Il festival ha anche premiato altri documentari, come Il prezzo che paghiamo di Sara Manisera, che racconta con chiarezza e sensibilità i cambiamenti climatici, e Semillas de Kivu dei registi spagnoli Carlos Valle e Néstor López, che affronta il drammatico scenario delle donne vittime di stupro nella Repubblica Democratica del Congo.
Il Premio LAO miglior ANIMAZIONE è andato a Gone Wrong un’animazione francese che tratta la realtà del metaverso e l’ossessione di ingraziarsi l’algoritmo. Il film è stato premiato per la sua colonna sonora, la suspense creata e la tematica trattata.
Nyumba e gli altri documentari premiati al Life After Oil International Film Festival sono un esempio di come il cinema possa raccontare storie di speranza e umanità, anche in tempi difficili.



