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3 Agosto 2026

Guida completa alle detrazioni fiscali per la casa nel 2026

Scopri come sfruttare al meglio le detrazioni fiscali per la casa nel 2026 e recuperare le spese sostenute per ristrutturazioni e acquisti.

Guida completa alle detrazioni fiscali per la casa nel 2026

La dichiarazione dei redditi rappresenta un’opportunità unica per recuperare parte delle spese sostenute per la casa. Nel 2026, il Quadro E del Modello 730 è stato aggiornato per includere nuove aliquote differenziate che premiano gli interventi sulle abitazioni principali. Questo articolo ti guiderà attraverso le principali detrazioni fiscali disponibili, spiegando come compilare correttamente la dichiarazione e massimizzare i tuoi risparmi.

Con le scadenze ormai alle porte, è fondamentale conoscere le regole per usufruire delle detrazioni fiscali senza incorrere in errori. Le spese per ristrutturazioni, acquisti e manutenzione possono essere detratte, ma è necessario rispettare specifiche condizioni e conservare tutta la documentazione richiesta.

Le principali detrazioni fiscali per la casa nel 2026

Nel 2026, i contribuenti possono usufruire di diverse detrazioni fiscali per la casa, tra cui il bonus ristrutturazioni il bonus acquisto e il bonus mobili. Queste agevolazioni sono disciplinate dall’articolo 16-bis del DPR 917/1986 e confermate dalla legge di Bilancio.

Per usufruire del bonus ristrutturazioni è necessario essere proprietari o titolari di un diritto reale di godimento dell’immobile. La detrazione è del 50% per l’abitazione principale e del 36% per le altre abitazioni, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro.

Le spese condominiali detraibili includono anche interventi di manutenzione ordinaria, a condizione che i pagamenti siano tracciati e asseverati dall’amministratore di condominio. La detrazione spetta al singolo condòmino in proporzione alla quota di spesa imputata.

Chi ha diritto alle detrazioni per la ristrutturazione

Le detrazioni per la ristrutturazione non sono riservate solo ai proprietari. Possono usufruirne anche inquilini, comodatari, soci di cooperative e imprenditori individuali. Inoltre, i familiari conviventi del proprietario, il coniuge separato a cui è stata assegnata l’abitazione e i conviventi di fatto possono beneficiare degli incentivi, a condizione di aver sostenuto concretamente i costi dei lavori.

Come compilare il Modello 730 per usufruire delle detrazioni

Per usufruire delle detrazioni fiscali, è necessario compilare correttamente il Modello 730. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, per sbloccare l’incentivo fiscale, è indispensabile indicare il nuovo codice 3 nella colonna 7 dei righi da E41 a E43.

È fondamentale dimostrare che gli interventi edilizi hanno interessato l’edificio adibito a propria dimora abituale.

Le novità per il 2027 e oltre

Dal 2027, il sistema delle agevolazioni fiscali entrerà in una nuova fase, con una riduzione delle detrazioni edilizie. L’aliquota scenderà al 36% per l’abitazione principale e al 30% per gli altri immobili. Il tetto massimo di spesa rimarrà fissato a 96.000 euro per unità immobiliare nel triennio 2026-2027, per poi scendere a 48.000 euro dal 2028 al 2033.

La riduzione delle detrazioni si inserisce in un sistema fiscale caratterizzato da un numero elevato di agevolazioni. Secondo il Rapporto annuale sulle spese fiscali della Commissione tecnica del Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel 2026 lo Stato rinuncerà a 129,7 miliardi di euro di gettito per finanziare 573 misure.

Le misure sociali, come l’assegno unico e le detrazioni per i redditi medio-bassi, rimarranno invariate. Tuttavia, è fondamentale programmare con attenzione tempi e spese per sfruttare al meglio le agevolazioni disponibili.

Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.