Il mercato dell’usato ha trovato a Modena un palcoscenico ideale: domenica 4 ottobre la fiera Usatissimo ha aperto le porte del quartiere fieristico, attirando una folla entusiasta fin dalle prime ore del mattino. Oltre 5.000 biglietti d’ingresso sono stati venduti in anticipo, segno tangibile di un interesse in crescita per il riutilizzo di oggetti domestici, abbigliamento e tecnologia.
Con 500 espositori distribuiti su nuovi spazi che hanno raddoppiato le piazzole rispetto all’edizione primavera, la manifestazione si è trasformata in un vero e proprio laboratorio di riciclo. Le file si sono susseguite tra i padiglioni, dove ogni stand proponeva articoli di seconda mano filtrati per qualità, dal mobilio vintage alle biciclette per bambini, passando per gadget elettronici ancora perfettamente funzionanti.
Usatissimo 2026: numeri record e nuovi spazi
L’ampliamento dei posti espositivi ha permesso a tutti i 500 espositori di essere presenti contemporaneamente, garantendo una copertura completa di categorie merceologiche. La vendita dei tagliandi è stata sold out già nella fase di pre-vendita, confermando l’attesa del pubblico. Il numero di visitatori, quasi sei mila nella prima giornata, supera di gran lunga le precedenti edizioni, dimostrando che la crisi economica non ha frenato la voglia di acquistare intelligente.
Le testimonianze dei visitatori
Giancarlo Saguatti, insieme a moglie e figli, ha dichiarato di aver trovato “tanti oggetti di pregio” da “abbellire la nostra casa”. Ilaria e Marco, futuri sposi, hanno comprato una lampada per il soggiorno e quadri per il corridoio, sottolineando che “a Usatissimo si può arredare con gusto a poco prezzo”. Anche Francesco Baldisserri, alla ricerca di un giubbotto di pelle vintage, ha preferito la fiera ai negozi tradizionali, notando che “spesso buttiamo via cose che possono ancora vivere”.
Crisi ed ecologia: i motori del boom del riuso
L’attuale contesto di difficoltà economica ha spinto molte famiglie a riconsiderare le proprie abitudini di consumo. La consapevolezza ambientale, accresciuta negli ultimi anni, ha reso il riuso una scelta non solo conveniente, ma anche responsabile. Da un lato, il risparmio immediato su mobili, abbigliamento e gadget permette di contenere il caro-vita; dall’altro, la riduzione dei rifiuti alimenta un circolo virtuoso di sostenibilità.
Questa dinamica è amplificata dalla proliferazione di gruppi locali di scambio su Facebook, da piattaforme come Vinted, Subito e Wallapop, e dall’uso consolidato di Facebook Marketplace, che facilita transazioni “a mano” tra vicini. In provincia di Modena sono attivi circa quaranta gruppi di vendita con migliaia di iscritti che si scambiano articoli di seconda mano senza costi aggiuntivi.
I prodotti più richiesti e le regole del commercio
Tra le categorie più ricercate emergono passeggini, biciclette per bambini e abbigliamento vintage. L’arredamento per piccoli appartamenti, i giochi educativi e la tecnologia retro (telefoni, macchine fotografiche) hanno suscitato grande interesse. Per garantire transazioni sicure, gli organizzatori consigliano tre regole fondamentali: verificare lo stato dell’oggetto, concordare un prezzo ragionevole e preferire il pagamento in contanti al momento del ritiro.
Il successo di Usatissimo non è La prossima edizione, prevista per il 13 dicembre, si pone già come il punto di riferimento per chi desidera acquistare regali natalizi a prezzo contenuto, consolidando il ruolo della fiera come pilastro del riuso nella regione.



