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7 Giugno 2026

Conto Termico 3.0: guida pratica all’incentivo per impianti e lavori in casa

Il Conto Termico 3.0 offre un contributo diretto per lavori di efficienza energetica e impianti termici rinnovabili: in questo articolo spieghiamo beneficiari, tipologie di intervento, percentuali di rimborso e la procedura per presentare la domanda al GSE.

Conto Termico 3.0: guida pratica all'incentivo per impianti e lavori in casa

Se stai valutando di aggiornare il sistema di riscaldamento, di installare un impianto solare termico o di migliorare l’efficienza dell’involucro della tua abitazione, è utile conoscere il Conto Termico 3.0. Entrato in vigore il 25 dicembre 2026questo meccanismo prevede un contributo in denaro che rimborsa parte delle spese per interventi volti a ridurre i consumi o a utilizzare fonti rinnovabili termiche. L’amministrazione che gestisce le risorse è il GSEe la dotazione annuale è pari a 900 milioni di euro.

Il rimborso erogato dal Conto Termico non è una detrazione fiscale: si tratta di un pagamento diretto sul conto corrente del beneficiario, con modalità di erogazione e tempistiche definite dal meccanismo. Le domande vengono accolte fino all’esaurimento delle risorse disponibili, quindi non esiste una scadenza unica ma la disponibilità finanziaria è limitata.

Chi può accedere e requisiti principali

Il Conto Termico 3.0 amplia la platea dei beneficiari rispetto alla versione precedente. Possono presentare domanda: privati (per interventi su edifici residenziali e, in alcuni casi, su edifici del terziario), imprese e soggetti economici dell’ETSenti del Terzo Settore iscritti al RUNTS e le Pubbliche Amministrazioni. Il requisito di base è la disponibilità dell’immobile su cui si interviene, ossia la titolarità o altro titolo che consenta i lavori.

Novità per immobili del terziario e comunità energetiche

Rispetto alla versione 2.0, il 3.0 permette ai privati di richiedere incentivi anche per edifici del terziario, come uffici e attività commerciali, limitatamente agli interventi sull’involucro per migliorare l’efficienza energetica. Inoltre, chi partecipa a una Comunità Energetica Rinnovabile o a un gruppo di autoconsumatori può accedere al Conto Termico attraverso quella configurazione, senza dover presentare la pratica individuale separata.

Interventi incentivati: Titolo II e Titolo III

Il meccanismo copre due ambiti distinti: il Titolo IIdedicato all’efficienza energetica degli edificie il Titolo IIIrelativo alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza. Questa distinzione determina quali lavori rientrano e le modalità di calcolo dell’incentivo.

Interventi del Titolo II

Nel Titolo II rientrano interventi come isolamento termico dell’involucrosostituzione degli infissiinstallazione di schermature solaribuilding automation e sistemi di illuminazione a basso consumo. Sono compresi anche gli impianti di ricarica per veicoli elettrici e l’installazione di fotovoltaico con accumulopurché abbinati alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione con pompe di calore elettriche. Un fotovoltaico installato da solo, senza questo abbinamento, non è ammesso dal Conto Termico.

Interventi del Titolo III

Il Titolo III è particolarmente rilevante per i privati nelle abitazioni: comprende pompe di calore e sistemi ibridi, solare termico (anche per solar cooling), scaldacqua a pompa di calore, impianti a biomassaallacciamenti a teleriscaldamento efficiente e microcogenerazione da fonti rinnovabili. Queste tecnologie mirano direttamente alla produzione di calore da fonti rinnovabili e a ridurre la dipendenza da combustibili fossili.

Percentuali di incentivo e modalità di erogazione

L’entità dell’incentivo varia in funzione del beneficiario e del tipo di intervento: in molti casi la quota rimborsata si colloca intorno al 40% o al 65% della spesa ammissibile. Sono previste maggiorazioni per componenti prodotti nell’Unione Europea o per moduli fotovoltaici registrati con specifiche premialità del 5%, 10% o 15%.

I pagamenti sono effettuati secondo scadenze precise: il trasferimento avviene entro l’ultimo giorno del mese successivo alla fine del bimestre in cui è perfezionata la scheda-contratto. Se l’importo è fino a 15.000 euroil rimborso viene erogato in un’unica soluzione; importi superiori sono distribuiti in rate annuali costanti per periodi che dipendono dal tipo di intervento, tipicamente 2 o 5 anni.

Procedura per presentare la domanda al GSE

Le richieste devono essere inviate online attraverso il Portaltermico e l’Area Clienti del GSE. Per i privati è prevista la modalità di accesso direttocioè la presentazione della domanda dopo il completamento dei lavori, con termine massimo di 90 giorni dal termine degli interventi. Le Pubbliche Amministrazioni e gli ETS possono invece prenotare l’incentivo prima della fine lavori, mentre imprese ed ETS economici devono presentare una domanda preliminare prima dell’avvio dei lavori.

Per ogni dettaglio operativo, come la documentazione richiesta, i massimali per tipologia e le modalità tecniche, occorre consultare le linee guida ufficiali pubblicate dal gestore. Ricorda che le risorse sono limitate: l’accettazione avviene fino all’esaurimento dei fondi annuali.

Il Conto Termico 3.0 rappresenta uno strumento immediato per ricevere un contributo economico volto a rendere gli edifici più efficienti e meno dipendenti da fonti fossili. Oltre al vantaggio economico iniziale, molti degli interventi incentivati comportano una riduzione dei consumi nel tempo, migliorando il comfort abitativo e abbattendo le bollette energetiche.

Autore

Valentina Mariani

Valentina Mariani, veronese, concepì una mini-collezione di arredi dopo un allestimento al Teatro Romano: oggi produce contenuti di stile per spazi domestici. In redazione favorisce estetiche minimaliste e porta sempre una campionatura di tessuti che testimonia scelte cromatiche personali e professionali.