Certificato di agibilità: guida essenziale per la tua casa

Il certificato di agibilità è essenziale per garantire la sicurezza e la salubrità degli edifici.

Nel mondo dell’edilizia, ilcertificato di agibilitàriveste un ruolo cruciale. Questo documento attesta che un immobile soddisfa i requisiti disicurezza,salubritàeigiene, garantendo che possa essere utilizzato per scopi residenziali o commerciali. L’importanza di questo certificato non può essere sottovalutata, poiché senza di esso, l’immobile non può essere legalmente occupato.

Che cos’è il certificato di agibilità?

Ilcertificato di agibilitàè un documento ufficiale che verifica e certifica che gli edifici e i relativi impianti rispettano le normative vigenti in materia di sicurezza e benessere. È disciplinato dall’articolo 24 delD.P.R. 380/01, il quale stabilisce che per ottenere questo certificato, devono essere rispettati criteri specifici riguardanti lasalubrità, lasicurezzae ilrisparmio energetico.

Obbligatorietà del certificato di agibilità

È fondamentale sapere che la presentazione del certificato di agibilità è obbligatoria. La mancata richiesta può comportare sanzioni amministrative e la negazione di servizi pubblici.

Quando è necessario richiedere il certificato di agibilità?

Il certificato di agibilità deve essere redatto in diverse circostanze, tra cui:

  • Nuove costruzioni:ogni progetto di edificazione da zero richiede questo documento.
  • Ricostruzioni e sopraelevazioni:qualsiasi intervento che prevede modifiche strutturali significative.
  • Interventi su edifici esistenti:specie se questi influenzano il benessere degli ambienti.

In base al tipo di intervento, l’agibilità può riguardare l’intero immobile o singole unità, a patto che siano rispettati i requisiti di autonomia funzionale e gli impianti siano certificati.

Quando è possibile non richiederlo?

Esistono casi in cui non è necessario il certificato di agibilità. Ad esempio, gli edifici costruiti prima del1934non sono soggetti a tale obbligo. Tuttavia, è importante avere documentazione che attesti la loro costruzione. Anche gli edifici costruiti tra il1934e il1967potrebbero non avere il certificato, ma potrebbero considerarsi validi se non vi sono stati peggioramenti nelle condizioni igienico-sanitarie.

Chi può richiedere e rilasciare il certificato?

La richiesta del certificato di agibilità può essere avanzata da diverse figure, come il titolare del permesso di costruire, il proprietario dell’immobile o coloro che presentano una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). In base alD.Lgs. 222/2016, l’agibilità non viene più rilasciata dal Comune, ma deve essere attestata mediante una segnalazione certificata, redatta dal direttore dei lavori e da un tecnico abilitato.

Documentazione necessaria

Per richiedere il certificato, è necessario fornire vari documenti, tra cui:

  • Dichiarazione di avvenuto accatastamento;
  • Certificazione di collaudo statico;
  • Dichiarazione di conformità degli impianti;
  • Certificato di prestazione energetica (APE).

L’uso di software professionali può semplificare la compilazione e garantire che la documentazione sia conforme alle normative in vigore.

Costi e sanzioni associate

Le spese per ottenere il certificato di agibilità possono variare a seconda del Comune e includono diritti di segreteria, costi per la documentazione richiesta e spese professionali per tecnici abilitati. È importante considerare anche le sanzioni amministrative per chi non presenta la segnalazione entro il termine stabilito di15 giornidalla fine dei lavori, che possono oscillare tra 77 e 464 euro.

Assicurarsi di ottenerlo in modo corretto e tempestivo è fondamentale per evitare problematiche future.

Scritto da AiAdhubMedia

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