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15 Giugno 2026

Case fuori dagli schemi: da una casa circolare in Inghilterra ai villaggi ristrutturati

Un itinerario tra cinque immobili non convenzionali che reinterpretano l’abitare: dalla casa circolare nel Hertfordshire alla villa boschiva di Anversa, dalla Sirmai‑Peterson House di Frank Gehry all’Hôtel Godfray in Francia fino al borgo irlandese convertito in resort.

Case fuori dagli schemi: da una casa circolare in Inghilterra ai villaggi ristrutturati

Nel panorama immobiliare contemporaneo emergono proposte che non si limitano a offrire metri quadri, ma propongono visioni: ci sono case progettate come organismi, ville che nascono dal dialogo con il bosco, opere di autori che trasformano gli spazi domestici in installazioni architettoniche e persino interi borghi ricondizionati come destinazioni d’ospitalità. In questo articolo esploriamo cinque proprietà che incarnano approcci diversi ma convergenti: attenzione alla forma, attenzione al paesaggio e un’idea forte di identità.

Le scelte costruttive, i materiali e la relazione con il contesto paesaggistico sono elementi ricorrenti in queste case. Alcune puntano sulla sostenibilità e sull’uso di materiali di recupero; altre enfatizzano la frammentazione volumetrica per creare sequenze spaziali inedite. Ciascuna proprietà racconta una storia precisa: chi l’ha pensata, come si articola la pianta e quale esperienza sensoriale promette all’abitare.

The Roundhouse a Old Knebworth: la pianta circolare come principio

Nel Hertfordshire si trova una residenza che mette in discussione la planimetria tradizionale: una casa circolare organizzata attorno a un nucleo centrale evocato come un “albero”. La pianta, lunga circa 446 mq, si sviluppa senza corridoi convenzionali, favorendo uno spostamento a 360 gradi che trasforma il movimento quotidiano in un percorso orbitale tra ambienti collegati. Le grandi superfici vetrate interrompono la curvatura esterna, instaurando un dialogo diretto con il paesaggio rurale circostante e amplificando l’esperienza di immersione nella natura.

Lavori di recupero e impiego di materiali locali definiscono l’approccio costruttivo, con una sensibilità verso la sostenibilità tattile e la durabilità. Offerta sul mercato a 2,5 milioni di sterline, la casa rappresenta un esempio di come la geometria possa diventare strumento narrativo: non più semplici stanze disposte in sequenza, ma volumi che dialogano attorno a un fulcro centrale.

Due progetti europei e un capolavoro californiano: Belgio, Francia e California

All’esterno di Anversa sorge una villa pensata dall’architetto Dirk Wauters che coniuga estetica “raw” e sostenibilità. Inserita in un parco di circa 7.100 mq con giardino paesaggistico progettato da Geert Meysmans, la casa presenta al piano terra vetrate a tutta altezza che fondono gli interni con il giardino, mentre al piano superiore si aprono camere con terrazze sulla campagna fiamminga. Una dependance indipendente amplia le possibilità d’uso, ideale come studio o atelier, e contribuisce a fare dell’intervento un piccolo complesso polifunzionale immerso nel verde.

Spostandosi in Francia, a Boulogne-Billancourt, emerge l’Hôtel Godfray progettato da Louis-Raymond Fischer: un esempio di modernismo che sfrutta il béton armé per ottenere una facciata curva e un ritmo di pieni e vuoti che spezza la rigidità urbana. La casa, con i suoi 340 mq distribuiti su livelli sfalsati e terrazze, propone una spazialità non lineare che richiama riflessioni sul Raumplan senza mai aderirvi puntualmente, risultando in un equilibrio tra rigore strutturale e libertà compositiva. Il valore di mercato ne riflette la singolarità, collocandola tra le proprietà di pregio della periferia parigina.

Infine, oltre oceano, la Sirmai-Peterson House realizzata da Frank Gehry rappresenta un approccio opposto alla planimetria chiusa: qui le stanze sono volumi distinti, disposti come un piccolo villaggio attorno a un cortile e collegati tramite percorsi esterni. Completata nel 1988 e progettata a partire dal 1983, la casa a Thousand Oaks interpreta lo spazio domestico come insieme di elementi autonomi che si guardano e si confrontano con la luce e la vegetazione locale. Materiali come il metallo zincato, lo stucco e il legno a vista definiscono un’estetica concreta e riconoscibile.

The Village at Lyons: un borgo storico trasformato in resort cinque stelle

Chiudiamo idealmente il percorso con un progetto che supera la singola abitazione per abbracciare un intero insediamento: The Village at Lyons, nella Contea di Kildare in Irlanda, è un esempio di restauro e riqualificazione di un borgo settecentesco. Originariamente un complesso molitorio, l’area è stata restaurata e trasformata in un resort cinque stelle con 47 camere distribuite tra cottage in pietra e lodge, spa con terme all’aperto, cappella, orangerie e spazi ristorativi. L’intervento di recupero ha valorizzato elementi storici come il mulino e il Grand Canal, restituendo al paesaggio rurale una nuova funzione ricettiva e culturale.

L’acquisizione e il restauro hanno permesso di coniugare memoria e ospitalità di lusso, trasformando un luogo caduto in abbandono in una destinazione ricercata. Mantenendo intatti i caratteri architettonici originali, il borgo oggi rappresenta un modello di come il patrimonio costruito possa essere ripensato per usi contemporanei senza rinunciare all’identità storica.

Queste cinque proprietà, pur diversi per scala e registro, condividono una caratteristica fondamentale: ciascuna propone un’idea forte di abitare, che passa attraverso scelte formali, rapporto con il contesto e materiali. Che si tratti di una pianta circolare, di una villa nel bosco, di un’opera di un architetto di fama o della ristrutturazione di un borgo, il filo comune è la ricerca di un’esperienza abitativa che vada oltre la mera funzione e diventi linguaggio.

Autore

Emanuele Tassinari

Emanuele Tassinari, restauratore torinese, trasformò il recupero di un portone settecentesco in un caso-studio pubblicato: in redazione guida le rubriche sul restauro e le tecniche tradizionali. Tiene un diario tecnico con annotazioni sulle finiture storiche che usa come riferimento in ogni servizio.