In un angolo di Berlino-Charlottenburg, un appartamento di 85 metri quadrati è diventato un laboratorio di creatività per Marina Melentieva, scenografa di fama internazionale. Conosciuta per il suo lavoro in installazioni, showroom e mostre, Marina ha portato la sua esperienza nel design di spazi alla ristrutturazione della sua nuova casa, dove vive con il marito Dennis e il figlio Akira.
Il progetto di ristrutturazione è stato un viaggio di scoperta e trasformazione, dove ogni angolo dell’appartamento è stato ripensato per creare un ambiente unico e accogliente. Marina ha combinato mobili vintage con pezzi disegnati da lei stessa, utilizzando colori audaci e materiali insoliti per dare vita a uno spazio che riflette la sua personalità e il suo stile.
Un rifugio creativo a Berlino-Charlottenburg
Marina Melentieva e suo marito Dennis hanno vissuto per quasi sette anni in un duplex di circa 100 metri quadrati sempre a Berlino-Charlottenburg. Con l’arrivo di Akira, hanno deciso di trasferirsi in un appartamento più adatto alle loro nuove esigenze. La scelta è caduta su un appartamento al piano terra, un cambiamento radicale rispetto alla mansarda in cui vivevano prima.
L’appartamento, situato in un vecchio edificio, ha richiesto una ristrutturazione completa. Marina ha deciso di intonacare tutta la parte anteriore dell’appartamento, dal corridoio al soggiorno fino all’ufficio, un compito non facile data l’altezza dei soffitti, pari a 3,50 metri. Ha scelto di posare il linoleum in cucina e ha progettato lei stessa il mobile cucina, poiché non c’era un mobile integrato.
Materiali e colori: la firma di Marina
Marina Melentieva è nota per il suo amore per i materiali e i colori. Nel suo appartamento, ha utilizzato una combinazione di materiali vintage e pezzi disegnati da lei stessa per creare un ambiente unico. I divani rivestiti con il nuovo tessuto Sahco dei genitori di Marina, le tende di seta gialle e il tavolino in alluminio disegnato da lei stessa sono solo alcuni degli elementi che arredano il soggiorno.
Ogni dettaglio è stato curato con attenzione. Lo sgabello acquistato in un negozio vintage di Ancona e rivestito e verniciato da Marina crea un piacevole contrasto con il tappeto di sisal. Il portariviste disegnato da Giotto Stoppino per Kartell, pieno di libri per bambini di Akira, aggiunge un tocco personale allo spazio.
Il fascino del vintage: tendenze estive per la casa
Con l’arrivo della stagione calda, molti cercano modi per rinfrescare gli ambienti senza rinunciare a carattere e storia. Il mondo dell’usato offre soluzioni ricche di fascino, come la riscoperta dei motivi vegetali applicati a oggetti d’uso quotidiano. Brocche in ceramica con fiori o ortaggi dipinti, saliere e pepiere smaltate e pezzi in latta decorata offrono un modo semplice per introdurre un’ispirazione campestre anche nel soggiorno o nella cucina.
Questi elementi funzionano bene come centrotavola o come piccoli vasi per fiori freschi, creando un contrasto piacevole con arredi moderni. Per un effetto coerente, abbinate le ceramiche con tessuti dalle tonalità naturali e con pizzi o ricami artigianali che riprendono i colori delle stoviglie.
Oggetti estivi e artigianato europeo
Chi desidera un’atmosfera ispirata ai viaggi può puntare su bicchieri colorati, porcellane dipinte a mano e cesti intrecciati: pezzi che richiamano mercati europei e mercatini locali. In particolare, lo splatterware in stile italiano sta vivendo una nuova popolarità grazie alle sue macchie di colore e alla sensazione rustica ma raffinata che apporta alla tavola. Queste ceramiche sono ideali per cene all’aperto perché danno carattere senza l’eccessiva formalità dei servizi coordinati.
Per chi predilige un look raccolto, i copriletti all’uncinetto, le tovaglie ricamate a mano e le runner fatte a maglia sono accessori che aggiungono calore e profondità visiva. Usati insieme ai pezzi di porcellana, creano una mise en place che sembra raccolta nel tempo.
La casa a Roma: un mix di brutalismo ed eclettismo
In un appartamento di poco più di 100 metri quadrati a Roma, il design contemporaneo incontra il vintage in un mix di volumi scultorei e superfici materiche. Progettato dallo studio 02A, diretto da Marco Rulli e Thomas Grossi, l’appartamento è un vero e proprio paesaggio domestico sospeso tra brutalismo ed eclettismo.
La planimetria a L dell’appartamento è stata ridefinita per godere della luce naturale durante tutto l’arco della giornata grazie alla tripla esposizione. Il progetto nasce dalla volontà di superare la tradizionale separazione tra zona giorno e zona notte, intervenendo su un impianto originario scandito da un lungo corridoio e da una distribuzione funzionale rigida.
Materiali e finiture: un patchwork funzionale ed emozionale
Le pareti sono state scolpite con linee curve e finiture porose, grezze, avvolte da un tono di beige seducente. Un volume rosso ciliegia contrasta con i beige e i neutri, creando un effetto visivo netto e sorprendente. Le superfici laccate diventano elementi attivi del racconto spaziale, con un muro curvo rosso che introduce una tensione visiva netta e ospita una porta quasi mimetizzata.
Il mobile custom in legno laccato lucido verde bosco, con un vano rosso ciliegia al suo interno, è un pezzo centrale della living room. Attorno al tavolo di Kave Home in frassino scuro, le sedie rosso fuoco di Arflex dialogano con il lampadario a cascata in vetro di Murano, creando un mix eclettico in perfetta sintonia cromatica.



