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In un’epoca in cui l’imprenditoria cerca soluzioni sempre più accessibili, l’idea di avviare unfranchisinga costo zero attrae molti aspiranti imprenditori. Tuttavia, è opportuno interrogarsi sull’effettiva veridicità di tali promesse. È davvero possibile intraprendere un’attività senza alcun investimento?
Il franchising rappresenta una valida opportunità per coloro che desiderano mettersi in proprio, poiché offre un modello di business consolidato e riduce i rischi connessi all’imprenditorialità. Tuttavia, è fondamentale distinguere tra vere occasioni a basso costo e semplici illusioni.
I costi da considerare per aprire un franchising
Per valutare se l’idea di un franchising a costo zero sia realistica, è necessario analizzare i costi tipici da affrontare. Infatti, quando si firma un contratto difranchising, non si acquisisce solo un lavoro, ma si ottiene il diritto di utilizzare un marchio, un know-how e un sistema operativo. Tra le spese da considerare vi sono lafee d’ingresso, un pagamento una tantum per accedere al marchio e alla formazione, e leroyalties, ovvero pagamenti periodici basati sul fatturato.
Tuttavia, si devono considerare anche costi iniziali legati all’allestimento, che possono risultare significativi. Anche se la fee d’ingresso è azzerata, l’imprenditore dovrà comunque far fronte a spese come l’affitto del locale, i costi di ristrutturazione, l’acquisto di attrezzature e le pratiche burocratiche necessarie.
Costi nascosti e reali
È quindi cruciale approfondire il significato dicosto zero. Spesso si può rinunciare alla fee d’ingresso, ma ci saranno sempre spese operative da considerare.
È possibile aprire un franchising con zero euro nel 2026?
Arriviamo ora alla domanda fondamentale: è realmente possibile aprire un franchising con zero euro? La risposta è negativa, poiché ci sono sempre spese minime da affrontare, sia per la costituzione della società che per l’apertura della partita IVA. Tuttavia, esistono franchisor che non richiedono una fee d’ingresso e, in alcuni casi, nemmeno royalties. Ciò non implica l’assenza di costi; semplicemente, il modello di guadagno può risultare differente.
Ad esempio, nel settore alimentare o dell’abbigliamento, il franchisor potrebbe guadagnare attraverso il margine sui prodotti venduti, mentre nel settore dei servizi potrebbe trattenere una percentuale più alta sui profitti futuri.
Opzioni di franchising a basso costo per il 2026
Se il budget è limitato, non è il caso di disperare. Esistono settori che consentono di avviare un’impresa con pochi investimenti, eliminando i costi fissi di un negozio fisico. Di seguito alcune idee:
Franchising immobiliare
Numerosi network immobiliari offrono la possibilità di diventare consulenti senza fee d’ingresso. Tali franchising sono spesso basati su un modello a provvigione, nel quale il franchisor fornisce il brand e la piattaforma, mentre l’imprenditore si occupa di generare risultati.
Franchising online e dropshipping
Il settore digitale presenta opportunità uniche. Avviare un franchising online può richiedere un investimento minimo. Attraverso il modello didropshipping, è possibile vendere prodotti senza doverli acquistare in anticipo, poiché il fornitore gestisce anche la spedizione.
Servizi alla persona e assistenza domiciliare
Il franchising rappresenta una valida opportunità per coloro che desiderano mettersi in proprio, poiché offre un modello di business consolidato e riduce i rischi connessi all’imprenditorialità. Tuttavia, è fondamentale distinguere tra vere occasioni a basso costo e semplici illusioni.0
Finanziare il tuo franchising: opportunità e agevolazioni
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