Argomenti trattati
Il progetto Casa Futuro, concepito dall’architetto Stefano Boeri, sta prendendo forma nel cuore di Amatrice, all’interno del complesso dell’ex Don Minozzi. Questa iniziativa rappresenta una delle maggiori opere di ricostruzione private post-sisma del 2016, volta a restituire vitalità e funzionalità a una zona gravemente colpita. Nella giornata di oggi, una delegazione di esperti, tra cui lo stesso Boeri e il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha effettuato un sopralluogo per monitorare l’andamento dei lavori.
Il cantiere è attualmente in piena attività dopo un periodo di interruzione tra il 2026 e il 2026. Oggi, le quattro aree a corte progettate da Boeri sono visibili e in fase di completamento, segnando un’importante transizione dalla fase progettuale a quella operativa.
Dettagli del progetto Casa Futuro
Al centro del progetto, la Corte dell’Accoglienza emerge come la parte più significativa, con 87 stanze destinate a ospitare oltre 150 giovani, un teatro da 300 posti e una mensa capace di servire 250 persone. Questi spazi sono stati progettati per accogliere studenti, visitatori e per facilitare attività collettive, rispondendo così alle necessità della comunità.
Le altre corti del complesso
Le altre aree, come la Corte Civica, occuperanno una superficie di 4.760 mq e saranno destinate a funzioni pubbliche. La Corte del Silenzio, con un’area di 5.670 mq, ospiterà la sede dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, mentre la Corte delle Arti e dei Mestieri, di 1.150 mq, sarà dedicata alla formazione e all’innovazione locale. Queste strutture non solo rappresentano un’opportunità per lo sviluppo economico, ma anche un punto di riferimento culturale per l’intera regione.
Ristrutturazione della Chiesa di Santa Maria Assunta
Un altro elemento cruciale del progetto riguarda la Chiesa di Santa Maria Assunta, che si trova al centro del complesso. Dopo un confronto costruttivo con la Soprintendenza, è stato deciso di procedere con un intervento di consolidamento e recupero, evitando la demolizione inizialmente prevista. Questo rappresenta un passo fondamentale non solo per il restauro architettonico, ma anche per il valore simbolico che la chiesa riveste per la comunità.
Valore della ricostruzione per la comunità
Il cantiere, con un investimento complessivo di 54,7 milioni di euro, si estende su una superficie di circa 50.000 mq e include cinque edifici danneggiati dal terremoto del 2016. Il progetto non solo mira a ripristinare i volumi originali, ma introduce anche soluzioni innovative che riguardano materiali e processi costruttivi. Questo approccio è fondamentale per garantire la sicurezza e la sostenibilità delle nuove strutture.
Il commissario Castelli ha sottolineato l’importanza di questo progetto per Amatrice e per il cratere sismico, affermando che i progressi registrati rappresentano una fase visibile della ricostruzione. La Casa Futuro si configura non solo come un’opera architettonica, ma come un simbolo di rinascita e speranza per il futuro della comunità amatriciana.
Per l’architetto Boeri, seguire la rinascita di questo luogo è un’emozione forte, poiché rappresenta lo sforzo collettivo di una comunità che cerca di rimettersi in piedi quasi dieci anni dopo la tragedia del 2016. La collaborazione tra enti, progettisti e cittadini è fondamentale per il successo di iniziative come questa, che mirano a restituire spazi di socialità e accoglienza.

